Dedicato a te

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Vi sono vilucchi di memoria
in questo giorno grigio,
labile come foglia.

Un livore d'acqua indugia
sopra l'inaccaduto delirio
disselciate le strade che percorresti
ora brami ritorni.

Sciabola il languore della sosta
che attanaglia passi impaniati,
l'alleluja dell'improvviso sole.

romanticavany2891

I vilucchi sono fiori considerati perenni, molto resistenti, vivono in moltissime zone del mondo, adatti a molti tipi di clima. Non hanno profumo ed una leggenda narra che all’epoca dei romani, questi fiori erano i più profumati della città; e siccome nascevano dappertutto, le vie erano piene e di conseguenza tutta la città; un giorno l’imperatore Augusto si trovò a passare e vide che il profumo dei fiori del villucchio arrivava prima della sua fama; ingelosito chiese agli dei di far sparire quel fiore, ma essi non gli ubbidirono del tutto e risparmiarono i fiori facendo però di essi solo stami senza profumo.

Dedico questa poesia a mio Nonno che non si sente più giovane quasi come questi fiori senza profumo, ma tutti noi lo vediamo come il nostro amato progenitore.


Favoletta

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romanticavany98Una panchina silenziosa aspettava, come tutti i giorni, il signor Paolo: strano, non era ancora arrivato!
In genere, alle 10 del mattino si accomodava, leggeva il giornale, dava da mangiare ai passerotti e conversava con loro che saltellavano sulle sue mani senz'alcuna paura e chiaccherava tra sé e sé; raccontava di sua figlia, che abitava a Parigi e che aveva due bellissimi bambini di cui ne aveva tanta nostalgia. Era sera, ormai, e quella panchina era un po' preoccupata. C'era freschino, una pioggerella cadeva leggera; però non era mai accaduto che il suo amico non passasse di lì, anche solo per un salutino.. "Ah, è vero!" pensò la panchina. "Oggi c'è la fiera! Ecco perché non viene nessuno a passeggiare nei giardini!". Mentre così rifletteva, due bambini erano giunti inaspettati saltando su di lei con allegria e ridendo in una lingua sconosciuta mentre una giovane donna la guardava con curiosità. "E' questa papà?" diceva al signor Paolo che la seguiva a poca distanza.
"Va bene, papà, se è così che vuoi.. ora che vieni a stare con noi a Parigi, portiamo anche lei! Starà benissimo nel nostro giardino, che ne dite bambini??".
La panchina non capì la risposta dei bambini, perché parlavano in francese.
Era chiaro, però, che tutti erano contenti!

King: "[..] troppo spesso ci si dimentica degli anziani e della grande risorsa umana che essi sono: non lasciamoli dunque abbandonati, ricordiamoci di loro, non solo a parole, bensì con i fatti. Non lasciamoli soli anche se loro fingono di stare comunque bene."


che i miracoli s’avverino

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Come gemme pure
al filo tagliente
della luna tra
gelidi spazi ed
esili colli tu
ti specchi.
S'allargano i tuoi pensieri
che dell'oscuro
male ti fa confuso.
Potrebbe essere,
ma a volte accade
che i miracoli
s'avverino.
La vita è dei sogni
anche se ora
i tuoi si sfilacciano
apertamente.

Su mutevoli abissi
che risalga feconda
la speranza e circondi
quel male, che non
è che un ombra,se vuoi
diventerà un
recuperato affanno
tacitando alacri
tuoi pensieri
in un amalgama soffice
così simile alla vita.
 
Acqua timida
che lentamente risale
e riprende in un
continuo e novello
incedere
di nuova luce non più opaca.
Non piange più la luna
lontanando mesta quegli
aliti di paura che ora
nel vento fuggono.

romanticavany213897231Dedicata a una persona che sta soffrendo,
non mi era simpatica, ma ho deciso di abbracciarlo.

E’ bello vivere perché vivere è cominciare,
sempre, ad ogni istante

Lui mi coccola

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romanticavany8293 Lui mi coccola come
se fossi bambina.
Lui accende il sole per me,
lui spegne la pioggia
sotto il colore dei fiori,
lui riempie d’amore
ogni suo gesto
e sul fare della sera
tra lampade
che si accendono,
lui ruvido ruvido
accende il suo candelone
cancellando il fruscio
dei pensieri miei immacolati
trasformandoli in desiderio.

Forse è il caldo, ma mentr’io
guardo stranamente
quest’uomo del mondo,
liquido la sua essenza
in acquosità fra le mie dita
ardenti e tremanti.


1 Settembre

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Ho spiato per un anno le tue parole
che sono come filari carichi d’uva dolce
prima della vendemmia.
Ho riempito cassettine
mentre nubi livide ed annebbiate,
color magenta,
s’addensavano in groppi tinti d’invidia.
Non ho mai pensato
che il nostro feeling gracidante
lasciasse tracce
eppure, le tue parole, così imperiose
di cui non m’appago
sono mal intese.
Ed io mi ritrovo
come gli ombrelli smarriti nelle chiese
sol perché han costruito su noi
una storia privata
mai accaduta.
Forse qualcuno spiandoci
inventa e reinventa
l’avvento e l’improbabile
il vuoto e il pieno
il sereno e le nubi
la luce e il buio.
Ed è appunto qui, che ti trovo, oh poeta
tu che brilli di luce chiara
nel buio.

romanticavany8123791233Cherry Cherry Boom Boom