l’antica disputa

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di Romantica Vany & King Lear

Io
impudica,
vulnerabile fuoco,
tra le spire
d’un fluido calore
condotta,
d’esser distrutta
sì, d’esser libera
prepotente ora
io prego.

Tu
nel tuo furore
nutri desio
d’annegare,
proprio nel centro
di quel mio calore
ch’è il perenne tuo delirio,
dimenticando sempre
che il mare
sposa altro mare.

Sussurri,
adulazioni
a non finire;
da te plasmata
in distorta
onda intrigante
tra le due dita,
benché disarmata
scivolo via.

Bocche,
occhi e mani,
e segreti presagi
commuovono la mente
nell’insopportabile attesa
del piacere di domani.
Dalla notte dei tempi
per gl’amanti così è
l’antica disputa
che ogni cosa
seco trascina via
tra palpiti e sospiri,
tra istintive mosse
tentando
lo scacco matto.
Oh, quale speme
d’amor lusinghiera.


Fuggire in Giappone

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Fortuna cerca sole
e ancora sole.

A gruppi
basse si librano
sul campanile
le rondini gentili
disegnando
sul foglio del cielo
un cuore.
Quanto vorrei
che fosse il mio
quel disegno
nell’azzurro lassù.

Oh, poter fuggire
in Giappone,
stoppare la televisione,
cercar riparo
in un tempio buddista
tra i ciliegi in fiore
e dimenticare
la brutal situazione
di questo nostro stivale
che più nulla vale.

Volar lontano
e nuovi orizzonti
carezzare
come fan le rondini
al cambio di stagione.
Nella brezza della sera
illuminano il giardino
le lampade,
ma più non ci sono
le cicale,
sol più un tramonto d'autunno
sposato ai visi degl’innamorati.
E ancor dorme la Luna
nello spazio lassù
appesa,
mentr’io fremente l’aspetto
in una pozzanghera di lacrime
nel suo profondo cercando
il disegno del viso mio;
e immagino il sereno pianto
d’un grand’uomo – certo che sì -,
bastardo abbastanza però:
così lui è.

di Romantica Vany & King Lear


halloween d’amor stregato

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Avanti al sole
in attesa
le ombre
di me all'oscuro,
ché già troppo
era stato.

Senza fremito
o passione
quel bacio rubato
sotto al lampione
vicino casa;
tante le notti così,
folli.
Poi a te
il mio pensiero,
ma con dolore
come si pensa
a certe illusioni
incerte
e che però
in fondo al cuore
si divorano.

Dolce!
Forse no,
non così dolce
la prepotenza
di quel bacio
avido,
insoddisfatto.

Incomprensibile
per me
quel toccarti
senza volerti.

Avanti,
avanti nel tempo
tanta la pioggia,
e io immersa
nel tentativo strano
di conciliare
le note spezzate
d'un cantico antico.
Eppur
le bramose tue labbra
han scatenato
subbuglio nel cuore
- un risveglio inatteso.

Tu, fuoco ardente,
delirio
e passione avvolgente,
impossibile resistere
al tuo abbraccio
nella quieta attesa
d'un primigenio sole
per un altro halloween
d'amor stregato.

romanticavanykin324

di Romantica Vany & King Lear


Silenzioso

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di Romantica Vany & King Lear

In certi momenti
non puoi far a meno
di struggerti nell’intimo
come commossa fiammella
sul picciolo d’una candela.
Malato, non sai accettare
che il male che consuma
è quello che non osi dire.
Nel profondo
l’anima ribelle reclama
carezze vietate
e molto altro ancora.
Mi sussurri
che la pelle ho lieve
liscia e vellutata,
fresca e dolce
- ebbrezza di pesca;
ti fai poi silenzioso
abbassando lo sguardo,
ma in attesa
d’un mio gesto carino.
E m’è così forte la tentazione
di gettarti addosso
la gattina mia bianca e nera perché
con la sua felina femminilità
ti graffi ben bene da capo a piedi.
Non ti piace star da solo
a contar le stelle alte in cielo,
ma meglio è per te
se a me non ti fai troppo vicino!

il sole

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Piove giù
la pioggia
ma calda
dell'anima
dell'estate,
sferzando
ora forte
ora piano
la faccia.

Come me
bagnati
i sandali
saltellano
di marciapiede
in marciapiede,
cercando
riparo sotto
le volte
d'una chiesa,
o in piazza
sotto i portici
allegri di colori
e di genti.

romanticavany98213 Spruzzi e lacrime
d'acqua piovana
dalle grondaie
in cerca forse
d'un improvviso
arcobaleno;
negl'occhi miei
di commozione
lucidi
- e ciglia bagnate -
tanti gl'ombrelli
colorati.

Nella moltitudine
ti cerco.
Ti raggiungo.
Tremante, sì,
ma anche avido
dalle mie labbra
rubi un bacio.
"Non arrivavi mai!
Che tempo che è".

Cielo, puoi ora
continuare a piovere,
il mio sole mi scalderà…

di Romantica Vany & King Lear


Questa Estate!

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Come non mai
lunga e calda questa estate,
così amo con te giocare,
e tra calli sconosciute dimorare
scegliendo una goccia d’ombra
in un anonimo bar
per poeti d’altri tempi
 
Un aperitivo con dentro
una rossa ciliegia affogata
mentre con le labbra
tu sfiori rapido le mie
 
E poi fuggire
all’improvviso
ridendo felice
verso la più vicina spiaggia
per mostrarti il bikini nuovo,
la mia perfetta silhouette
di maliziosa ondina;
e liberarmi dei sandali
mettendo in bella mostra
i rosei malleoli
di capricciosa bambina
 
Voglio con te tornare
a un’età incantata
e dimenticata, di quando
ancor non erano
le strade infangate
da hippy fumati e teste calde
 
Anelo così tanto
a un momento tutto mio
di pura estatica semplicità
 
Gioca insieme a me,
ti prego, vivi con me
il gioco,
e mostrami infine
l’invalicabile confine
tra essere e non essere
 
Gioca con me,
fammi sentire unica
uguale alla fantasia
più segreta
che nutri per me

di Romantica Vany & Giuseppe Iannozzi


al di là del mare

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Nei grani della sabbia
frammenti d'amore
vanno alla deriva.
Immersa nella brezza mattutina
d'una spiaggia in pieno luglio
caldo il sole balbetta
sulla mia giovane faccia,
ma sù di me i tuoi occhi
purtroppo non li sento.

Nei granuli della rena
si confondono
castelli di vorrei;
dal mare la musica
alle mie orecchie,
e il chiasso buffo
di risate di vergini coppie
sotto un cielo specchio
per onde sbruffone.

Come persa,
le orme dei cammini altrui
calpesto
tra grani di quarzo e speranze.

Si scolora pian pianino l'estate
mentre forte si fa nel mio cuore
il battito d'una vela lontana
nel mare.

Parole inascoltate
a bella posta vergate
sù insignificanti caratteri
d'un tuo libro mal aggiustato.
Sull'Acropoli di Atene
muto Socrate resta assiso;
par quasi che nessuno più
aneli a uno slancio del cuore
per vedere al di là del mare
la gente che ci sta.

di Romantica Vany & King Lear


Sfidando l’Ira Degli Dei

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Quando il sole
a picco cade giù
nascosto
dai monti
argentei raggi di luna
nel blu notte
prendono posto
riflettendosi
sù uno specchio d'acqua,
e in quell'esatto momento
io penso a te,

e nonostante
ti creda lontano
mi sei vicino.

Più segreti
si son fatti
i trascorsi
miei dì
e così penso io
al bellissimo amor mio
forse dagli Dèi rapito.

A breve le stelle
brilleranno;
devi però stare attento,
attento
ai loro grandi occhi
come conchiglie,
attento
al loro udito più forte
di quello di Nettuno.
Amore, non ti lasciare
ingannare
dal murmure del mare…
Vorrebbero rubarti
il futuro,
la lingua madre.

Si lacera
il mio cuore
sapendo
che l'amato amante
lacerato è
da un repentino lampo.
Ma se destino è
che debba venirti incontro
sfidando degli Dèi l'ira
non esiterò un istante,

e ti salverò… sì, ti salverò
dalla cattiveria
che t'imprigiona
e da te stesso anche
con un ardente bacio.

di Romantica Vany & King Lear


diluvio

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Se fra il grigio fumo delle nubi
lo sguardo ben in alto punto
uno spiraglio di luce
sul cuore mi bacia parlandomi di te.
Ma senza Luna né stelle
pian pianino nel Nulla affondo,
nel buio diluviante
che il cielo tutto riempie.

So che sei un cuore che batte,
so che di tanto in tanto sei anche
un’anima inquieta;
ma sotto un diluvio
che non ha mai fine
fragili steli d’erba
da gocciole d’acqua baciati
il nudo mio passo carezzano.

Pura sensazione,
distanza e non-distanza
fra te e l’Infinito.

Fluttuando nella sera…
l’animo mio si libra
dove giocano felici le mani
sulle note di flauti e chitarre,
mentre fantastici Dèi danzano
chiamando a sé leggenda e mito
perché siano domani imperitura Poesia.

Fra regali fontane e guizzanti ombre
anche noi danziamo,
o solo increduli fingiamo.
Là dove tutto è bizzarro e strano
lontano dal reale ma alla fantasia vicino,
tra otri e flauti il nostro amore lo viviamo
roseo e fiabesco da non sembrar quasi vero.
Tu Deucalione e io Pirra il mare incanteremo
cangiando il tempo nostro in ore e ore
di lieta fantasia…

 

di Romantica Vany e King Lear


sotto un cespuglio di rose

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Tu te ne sei andato
nell’improvviso mio smarrimento;
non so come abbia frenato
i mille interrogativi, le mille parole
che avrei voluto gridare;
eppure cadevano
taglienti le tue.

Fioche luci
danno vita a frane sù frane,
io non nutrivo alcun rimorso,
mentre tu, bastardo,
mi attribuivi mille aggettivi.

Il gelo m’era calato
dentro nell’anima
dopo quel tuo “Ciao, a mai più!”;
ed io ti avevo dato
del mio cuore il meglio
con piena serenità;
mi son detta
ch’eri un pagliaccio,
che con il caldo il tuo cervello
si era decotto.

Calici di quarzo
arenati sulle sponde del mio cuore;
io resto al mio posto
al riparo in un cantuccio
sotto un cespuglio di rose
tra il soffice prato verde
e i sassi silenziosi.

E’ forse difficile capirmi,
ma è così che a me piace
quando dai sfogo alla tua crudezza,
quando vuoi oltrepassare il valico.

Vento di zucchero…
non ha più spinta
la tua follia,
non hanno più carburante
le tue parole sì tanto impudenti,
e quel tuo cuore
è ora di marzapane.

di Romantica Vany & King Lear