l’antica disputa

Contrassegnato con
Pubblicato il da

di Romantica Vany & King Lear

Io
impudica,
vulnerabile fuoco,
tra le spire
d’un fluido calore
condotta,
d’esser distrutta
sì, d’esser libera
prepotente ora
io prego.

Tu
nel tuo furore
nutri desio
d’annegare,
proprio nel centro
di quel mio calore
ch’è il perenne tuo delirio,
dimenticando sempre
che il mare
sposa altro mare.

Sussurri,
adulazioni
a non finire;
da te plasmata
in distorta
onda intrigante
tra le due dita,
benché disarmata
scivolo via.

Bocche,
occhi e mani,
e segreti presagi
commuovono la mente
nell’insopportabile attesa
del piacere di domani.
Dalla notte dei tempi
per gl’amanti così è
l’antica disputa
che ogni cosa
seco trascina via
tra palpiti e sospiri,
tra istintive mosse
tentando
lo scacco matto.
Oh, quale speme
d’amor lusinghiera.

2 pensieri su “l’antica disputa