halloween d’amor stregato

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Avanti al sole
in attesa
le ombre
di me all'oscuro,
ché già troppo
era stato.

Senza fremito
o passione
quel bacio rubato
sotto al lampione
vicino casa;
tante le notti così,
folli.
Poi a te
il mio pensiero,
ma con dolore
come si pensa
a certe illusioni
incerte
e che però
in fondo al cuore
si divorano.

Dolce!
Forse no,
non così dolce
la prepotenza
di quel bacio
avido,
insoddisfatto.

Incomprensibile
per me
quel toccarti
senza volerti.

Avanti,
avanti nel tempo
tanta la pioggia,
e io immersa
nel tentativo strano
di conciliare
le note spezzate
d'un cantico antico.
Eppur
le bramose tue labbra
han scatenato
subbuglio nel cuore
- un risveglio inatteso.

Tu, fuoco ardente,
delirio
e passione avvolgente,
impossibile resistere
al tuo abbraccio
nella quieta attesa
d'un primigenio sole
per un altro halloween
d'amor stregato.

romanticavanykin324

di Romantica Vany & King Lear


Dedicato a te

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Vi sono vilucchi di memoria
in questo giorno grigio,
labile come foglia.

Un livore d'acqua indugia
sopra l'inaccaduto delirio
disselciate le strade che percorresti
ora brami ritorni.

Sciabola il languore della sosta
che attanaglia passi impaniati,
l'alleluja dell'improvviso sole.

romanticavany2891

I vilucchi sono fiori considerati perenni, molto resistenti, vivono in moltissime zone del mondo, adatti a molti tipi di clima. Non hanno profumo ed una leggenda narra che all’epoca dei romani, questi fiori erano i più profumati della città; e siccome nascevano dappertutto, le vie erano piene e di conseguenza tutta la città; un giorno l’imperatore Augusto si trovò a passare e vide che il profumo dei fiori del villucchio arrivava prima della sua fama; ingelosito chiese agli dei di far sparire quel fiore, ma essi non gli ubbidirono del tutto e risparmiarono i fiori facendo però di essi solo stami senza profumo.

Dedico questa poesia a mio Nonno che non si sente più giovane quasi come questi fiori senza profumo, ma tutti noi lo vediamo come il nostro amato progenitore.


pretendi in giallo

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Foglie gentili,
acquiescenti
cadono nel viale,
brontola calmo,
ancor caldo il mare.

Passione dolce-oro
mille son le gratitudini
che ti si dedicano
è bello saziarsi dei tuoi
allegri frutti,
  un dolce piluccare.

Disgressivi,
ormai i ricordi estivi,
bello, tu pretendi in giallo
tra freschi risvegli
che s'addormano,
disagiano e scompigliano
il verde dei prati.

Estatico sublime,
maligno invadente,
bastardo
sei tu,
Autunno.

romanticavany123897234

 


..non bisogna sempre pensare al peggio!


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Uffy! Come sono stanca di questa cantilenante situazione!
Si parla sempre di crisi, è ora di smetterla! Come facevano a vivere i nostri nonni che non avevano niente? E' dimostrato che si vive anche con poco! E per rasserenarci, scrivo una favoletta.

romanticavany238934321Un leprotto era uscito dal bosco e saltellava sul ciglio della strada. Il sole era tramontato da un po', e l'aria era fredda e pungente. "Non andare!" – gli avevano detto – "Non uscire mai dal bosco! Soprattutto, non avvicinarti mai a quel nastro nero d'asfalto! Quando meno te lo aspetti, arrivano luci abbaglianti velocissime! Chi le vede, non torna più a casa.. non devi allontanarti!"; ma invece, "Chissà.." – pensava il leprotto – "Chissà se è vero, se ne dicono di cose! Io cammino tranquillo e non succederà niente!".

Due luci improvvise lo abbagliarono, ed il leprotto rimase paralizzato: non vedeva più nulla e tutte le raccomandazioni che aveva sentito gli ritornavano alla mente; la paura si faceva sentire nel suo piccolo cuore che batteva impazzito. Due mani lo sollevarono, una portiera sbattè e la macchina ripartì.

"Finirò in pentola!", pensò il leprotto e terrorizzato si addormentò.
Quando riaprì gli occhi, anziché una casseruola, vide un salotto illuminato e Rocco lo accarezzava. Gli sorrideva, lo coccolava e ringraziava la zia Vany per averglielo portato.

"Guarda, zia, come salta! Possiamo tenerlo, vero?"



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romanticavany23Cespugli di sorbo – non del tutto rossi ancora
di quel tono cromatico che assumono e li fa
residuo incandescente, sorbola, autunno e morte.
Cespugli di sorbo – un po’ sbiaditi ancora,
ma, a ben guardar, legati già in un mazzo
ad annunciare a fior di labbra le ore dell’addio
forse mai più, forse quest’ultima volta.
Cespugli di sorbo – quest’anno e negli anni, sempre.
In toni opachi prima e poi di rosso
colorati, riempiti, maturati, offerti a Dio –
ma tu, dove hai raggiunto pienezza, colore, maturità?

 (Gottfried Benn)


Pensierino del Mese


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A San Francesco, va via il caldo e torna il fresco! =)

"fai attenzione a come pensi e a come parli,
perché può trasformarsi nella profezia della tua vita!"

- San Francesco D'Assisi -