Considerazioni

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romanticavany2349Fin da piccina ci sono stati momenti in cui sentivo chiaramente che ciò che scorreva davanti e dentro di me si riduceva a puro tempo, non crescevo mai.
I pomeriggi giocavo a saltare la corda con le mie amiche poi la sera però quando mia mamma tornava stanca dal lavoro mi sgridava se non avevo lavato i piatti ed apparecchiato la tavola.

Non ci si può risparmiare se si vuole vivere, neanche quando sembra di camminare sulle uova perchè sei innamorata ogni giorno di ciò che la vita concede. La vita è fatta di lavoro, pazienza e fatica. Con nulla non si ha nulla, si dice.

A volte mi accorgo di vivere quasi in un involcro tiepido e caloroso, sono attratta dalle piccole cose, il sapore di un frutto, la bellezza di una poesia, il piacere che dà il calore del sole sulla pelle.   

Sembrano impossibili le notizie che si sentono nei telegiornali e nei talk shows: scontri e sproloqui, mancanza di educazione, di civiltà e di trasparenza dei nostri politici, anche certi preti fanno danni, le trasmissioni televisive, la mancanza di educazione, spesso danno esempi poco edificanti.

Servono gesti teneri e misurati, la fatica della pazienza in questo delicato disequilibrio tra superficialità e profondità, tra bisogno e soddisfazione, entusiasmo e serenità, ed io penso a volte che manchi la volontà di fare bene il nostro dovere.
 


Grazie


Ricche le tue parole
dolci, come i frutti della terra,
festose come suoni nell'aria

hanno il sapore del sole
  e del vero amore;
disegnano certezze
senz’ombre
in questa dolce serena Domenica.


Nella bellezza dell’autunno

Vivere…gioire…….. parlare, cantare……… amare, sognare.

romanticavany21389324 Bagnata è l'erba del verde mattino,
ho scritto un segreto su un raggio di sole,
per sognare le sere di colori di stelle,
e per partire sul canto di una brezza leggera, leggera.

Mangeremo biscotti colorati di cielo,
brinderemo con l'acqua delle fontane,
appisolandoci su carezze di non ti scordar di me.
Così vivremo.

Ci racconteremo vecche fiabe bugiarde,
davanti a fumanti sussurri di caffè,
parleremo di immensità e di vari infiniti,
e taceremo di un certo segreto.

Pregheremo, cantando il profumo di gioia
e rideremo nel fare e nel dire:
ameremo il semplice amare.

Nella bellezza dell'autunno
tenteremo di penetrare
l'essenza delle cose,
assaporeremo le formule dell'essere e dell'avere
come fossimo cuochi di Maria saziandoci nel sol sospiro.

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Favoletta

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romanticavany98Una panchina silenziosa aspettava, come tutti i giorni, il signor Paolo: strano, non era ancora arrivato!
In genere, alle 10 del mattino si accomodava, leggeva il giornale, dava da mangiare ai passerotti e conversava con loro che saltellavano sulle sue mani senz'alcuna paura e chiaccherava tra sé e sé; raccontava di sua figlia, che abitava a Parigi e che aveva due bellissimi bambini di cui ne aveva tanta nostalgia. Era sera, ormai, e quella panchina era un po' preoccupata. C'era freschino, una pioggerella cadeva leggera; però non era mai accaduto che il suo amico non passasse di lì, anche solo per un salutino.. "Ah, è vero!" pensò la panchina. "Oggi c'è la fiera! Ecco perché non viene nessuno a passeggiare nei giardini!". Mentre così rifletteva, due bambini erano giunti inaspettati saltando su di lei con allegria e ridendo in una lingua sconosciuta mentre una giovane donna la guardava con curiosità. "E' questa papà?" diceva al signor Paolo che la seguiva a poca distanza.
"Va bene, papà, se è così che vuoi.. ora che vieni a stare con noi a Parigi, portiamo anche lei! Starà benissimo nel nostro giardino, che ne dite bambini??".
La panchina non capì la risposta dei bambini, perché parlavano in francese.
Era chiaro, però, che tutti erano contenti!

King: "[..] troppo spesso ci si dimentica degli anziani e della grande risorsa umana che essi sono: non lasciamoli dunque abbandonati, ricordiamoci di loro, non solo a parole, bensì con i fatti. Non lasciamoli soli anche se loro fingono di stare comunque bene."


Altro Tempo

romanticavany1309M'è dolce questo cortile Estate millenovecentonovantuno.

Avevo cinque anni, ma rimane vivo in me il ricordo di quell'estate a Viareggio, con la nonna Margherita in un piano terra che dava su un cortile.

Mi ricordo piccola, in quel cortile assolato di pomeriggio ad aspettare un carrettino che vendeva le more. Si, proprio le more, la nonna le comprava, le metteva in un bicchiere, me le dava, ed io.. seduta sulla soglia di casa, facevo merenda con il mio bicchiere di more e mi sentivo la bimba più felice del mondo!

Quelle more aveno un sapore mai dimenticato e quelle di oggi mi sembrano molto meno dolci!


Bentrovati ♥


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romanticavany23321Da quanto tempo non mi capitava di uscire allegra, di vedere qualcosa di bello!
Uno stormo di uccelli, fiori, giardini, una rosa selvatica, tante allegre persone, una scalinata, il cielo di giorno. Ieri finalmente, dopo più di quaranta giorni di letto e divano – perchè reduce da una brutta ustione – sono uscita con le
amiche; eravamo a fare colazione da Mario, un bar vicino alla Basilica di Ravenna, ed ho sentito da una finestra con le persiane spalancate il canto di un soprano donna de "Il Rigoletto": sono rimasta incantata e stupefatta dalla potenza con cui quel canto si diffondeva nell’aria; turbata, ammirata, conquistata, un momento lirico che tendeva ad allargarsi a tutte le altre cose e persone; tutto era particolarmente romantico, i palazzi, le chiese… La vita a volte ci rende impossibile accorgerci di quanto siano deliziose, belle ed importanti le piccole e grandi cose perchè quando godiamo di tutto, della salute e del benessere siamo ciechi… Bentrovati !