Silenzioso

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di Romantica Vany & King Lear

In certi momenti
non puoi far a meno
di struggerti nell’intimo
come commossa fiammella
sul picciolo d’una candela.
Malato, non sai accettare
che il male che consuma
è quello che non osi dire.
Nel profondo
l’anima ribelle reclama
carezze vietate
e molto altro ancora.
Mi sussurri
che la pelle ho lieve
liscia e vellutata,
fresca e dolce
- ebbrezza di pesca;
ti fai poi silenzioso
abbassando lo sguardo,
ma in attesa
d’un mio gesto carino.
E m’è così forte la tentazione
di gettarti addosso
la gattina mia bianca e nera perché
con la sua felina femminilità
ti graffi ben bene da capo a piedi.
Non ti piace star da solo
a contar le stelle alte in cielo,
ma meglio è per te
se a me non ti fai troppo vicino!

22 pensieri su “Silenzioso

  1. …ma poi ciò che è vietato viene prima o dopo il consentito?
    ed è sempre meglio il vietato del consentito?
    e una volta consentito ,il vietato  scade a rango di consentito e dunque sarebbe secondo ad altro??? ecco perchè………….il sole brucia…!!
    Ahahahah! buona STATE….o state buoni….insomma buone vacanze per Voi!

  2. Grazie , dolcissima e cara Vany , per il tuo augurio con splendida immagine estiva! A te un fine settimana splendido e amoroso , senza che…debba graffiare troppo! Simpaticissimo il vostro "duetto"! Un bacio immenso e grazie ancora!Lucio

  3. Devo sempre fare attenzione con lei; io invano cerco delle carezze, un bacio, e lei che fa? Prende la sua gattina e me la butta addosso. Sa bene che non oserei mai farla cadere la gattina, ma la gattina di Vany è uguale alla sua padroncina, per cui una volta sicura al riparo fra le mie braccia si scatena, tira fuori gli artigli e comincia a graffiarmi. Ecco com'è che va a finire. Io rimango senza coccole e carezze, senza neanche un bacio rubato, ma graffiato sì. Ditemi un po' voi se questo è amore! Pensate che se oso anche solo accarezzarle le gambe, Vany mi tira uno schiaffone che mi va volare per terra lungo disteso. Mi sembra d'essermi messo con una matta: di questo passo non riuscirò mai a darle almeno almeno un pizzicotto sul sederino. Uffa! Io chiedo aiuto, chiedo aiuto, possibile che debba avere una bimba così dura di cuore con me; possibile che non capisca che un uomo ha anche bisogno di dimostrare il suo affetto all'amata nel tipico modo dei maschi?

    Chiedo aiuto. Aiuto. Aiuto. AIUTO. AIUTO…

    orsetto di VaNY tutto graffiato

  4. Da un po' di tempo sono immerso nello studio della lingua punica. Mi rendo però conto di stentare a capire molte cose scritte nella mia stessa lingua, come questo tuo componimento. Strane queste storie di femminilità felina, gatti gettati addosso, dinieghi, divieti e carezze… 
    Un abbraccio infinito e uno splendido weekend a te, leggiadra Vany!
    Salem atthi aph anech salem, atthi ur ilim :)   

  5. L'eterno gioco dell'amore, quello di far desiderare ogni cosa….. in fondo è il sale di un rapporto……  forse sarò antiquato o fuori luogo, ma credo ancora nel corteggiamento, quello che fa sospirare, quello che nasce da un profondo romanticismo.
    Circa un venti giorni fa, con mia moglie abbiamo assistito ad una serenata, devo confessare che mi sono emozionato e subito ho pensato a quanto sarebbe bello,  se tornasse in auge.
    Qualcuno potrà sorridere, ma non ci posso far niente, credo fermamente nel romaticismo, in un rapporto in cui esso sia un componente fondamentale.
    Ti auguro una buona giornata, con amicizia, Vito

  6. Hai fatto in fretta a dimenticare
    Un matrimonio è stato sufficiente
    e tutti gli angeli che avevo
    son caduti in lacrime ai miei piedi,
    ed io nemmeno una parola

    Hai fatto in fretta a dimenticare
    che son stato il tuo sacco da boxe
    per i tuoi momenti di smarrimento
    Costretto all'angolo rosso
    il ring spara ancora pugni
    sul mio volto disfatto, ma aridi
    gl'occhi oramai chiedono il buio

    Hai tirato forte dritto al cuore
    Finito al tappeto non potuto far altro
    che strisciare fino all'angolo
    e leccarmi le ferite in silenzio

    orsetto distrutto

  7. Sei andata via
    nel viavai di città,
    persa nell'Urbe
    tra gladiatori e oratori
    che ti sollevan la gonna
    dicendoti "Sei tanto
    tanto bella stasera,
    resta con me"
    E sulla mia povera stadera
    intonsa resta la favola mia
    d'un bosco felice
    immaginato e sognato
    che tu però non hai trovato

    Chissà quali allori
    sulla tua testa di bambina
    facile ad amen e fantasie
    Dalle dita fuggita la gioia,
    il raggio di sole ch'eri tu
    Così scriverò una poesia
    per ricordarti insieme a me;
    ma già lo so che non verrà
    perso come or sono
    a immaginarti a rider di me
    con un garzone sbruffone

    orsetto abbandonato