Un po’ di mitologia, un po’ di verità


Pubblicato il da
romanticavanyt13Tutto ebbe inizio da una leggenda mitologica che narra del superbo Narciso, mito greco di rara bellezza, condannato dagli Dei ad amare solo sé stesso, dopo aver disprezzato chiunque gli volesse bene. Si innamora così della propria immagine, riflessa in uno specchio d'acqua, ma resosi conto dell'irrealtà del proprio sentimento, si uccide per dolore. Il mito di Narciso diventa dunque simbolo dell'amore ossessivo per sé stessi: alla fine dell'800 un sessuologo inglese usa il termine narcisismo per indicare l'idea dell'amore per sé stessi.

Strano a dirsi, io amo i narcisisti perché penso che esserlo in piccole dosi non possa fare che bene per sé stessi e per chi ti vede. Siamo tutti un po' narcisisti, ho sempre pensato che mio padre fosse un narciso, un po' per la sua professione, uomo molto ricercato, un po' perché si faceva negare da me che gli volevo tanto bene fino a quando l'ho visto triste e depresso, per problemi di lavoro. Ho imparato così che è un essere fragile, come lo siamo un po' tutti quando ci accadono cose indesiderate e non volute.

16 pensieri su “Un po’ di mitologia, un po’ di verità

  1. …. è fondamentale…. amarsi …. Penso che se non ci si ami, non si può essere pronti ad amare gli altri… e forse amando e sentendo ciò che ci circonda che di contro si ama anche se… semplicemente … Vivendo. Tutti siamo fragili… e forti …. La forza è in te comunque … Un abbraccio

  2. Credo che amare un pochino (naturalmente senza esagerare) se stessi, sia in fondo una cosa molto positiva, una ulteriore inezione di autofiducia, te lo dice uno a cui gli veniva rimproverata una carenza di amore verso se stesso, anche se più che di amore, si trattava di eccessiva autocriticita, un non sapersi mai apprezzare, sia in quello che faceva che verso altri aspetti.
    Per fortuna poi ho corretto un po il passo, mi sono reso conto che in quel modo mi creavo da solo le difficoltà, accentuando quelle fragilità che bene o male sono in ognuno di noi.  Sarebbe un discorso molto lungo da fare, però sono convinto che un po d'amore verso se stessi aiuta, troppo amore invece, ci crea tante difficoltà…..
    Ti auguro un buon pomeriggio con amicizia, Vito

  3. Che tenereSSa che sei, Agnellina. ♥ ♥ ♥ Cercavi il babbo ma il babbo non aveva tempo da dedicarti occupato com'era nel lavoro e tu per questo un pochino ci stavi male. Però poi vi siete ravvicinati, e secondo me tu sei la più viziata della famiglia, in quanto la più piccolina e quindi la figlia che di solito i genitori cercano di proteggere il più possibile. ^__^

    Io sono un po', be' diciamo pure che mi amo tanto. ;-) Sì, lo so che sono brutto come la peste, ma se mi guardo allo specchio io mi trovo bello e sono felice di me stesso, per cui sì, sono narciso e me la tiro pure. ^__^

    PiSSicotti PiSSicotti PiSSIcotti sul pancino tenero e vellutato, Agnellina bella ♥ ♥ ♥

    orsetto di VaNY che si speKKIa :-D

  4. Ciao Vany!
    Un po' narciso pure io.. e va benissimo perchè significa amarsi e io mi amo tanto,tanto quanto amo la mia famiglia.
    Il tuo babbo anche quando era "lontano" da te ti portava nei suoi pensieri e nel suo cuore e c'è sempre un tempo per saperlo poi dimostrare
    Un abbraccio gigante.Sogni dorati gioia

  5. L'orsetto narciso che si specchia …non si può vedere…mi verrebbe da dargli un calcetto nel sederino…ciao Vany, solo il Padre in cielo ama veramente i figli…noi , con il suo aiuto, speriamo ce la caviamo…

  6. Non posso sempre piacere e nemmeno dispiacere. Così è. Però non credo, in sincerità, di dover imparare le buone maniere, altrimenti dovrei far fuori dalla mia libreria almeno il 90% della Letteratura che contiene; e non diverso destino dovrei augurare a tutte le librerie sparse per il mondo. Ciò detto spero non ti dispiaccia se qui riporto opera assai volgare di quel geniaccio che fu il Boccaccio e che ogni scaffale di stanza in stanza occupa con le sue impudiche storie.

    Donna del cielo, e non m' avere a sdegno,
    Perch'io sia di peccati grave e brutto.
    Io spero in te, e 'n te sempre ho sperato:
    Prega per me, ed esser mi fa' degno
    Di veder teco il tuo beato frutto
    .

    Giovanni Boccaccio

    orsetto di VaNY

  7. Piccolina, non hai bisogno di giustificarti. Non ho mai chiesto d’esser letto o commentato. Se qualcuno lo vuol fare, libero di leggere e commentare, altrimenti va bene lo stesso. Né pretendo che tutto quello che scrivo piaccia. Cos’è volgare? Volgare deriva dal latino volgus, vulgus, ovvero del volgo, della gente, noto a tutti. Per estensione si dice che è una cosa è volgare quando si usa una parlata nota a tutti, della gente. Per cui le novelle del Boccaccio nel suo splendido Decamerone dovremmo ritenerle volgari perché trattano, oddio!, anche di sesso e di tradimenti? O dovremmo anche prendere Giuseppe Gioacchino Belli e buttarlo via? Utilizzare l’idioma della gente comune per descrivere situazioni comuni o estreme ma che fanno parte della società. Tu pensa se dovessi scrivere un giallo e facessi parlare i miei personaggi come dei pretini di campagna: il racconto non sarebbe tale, non sarebbe altro che una cosa scritta male da uno che non sa adoperare la lingua in maniera conveniente, ovvero adatta alla situazione. Non credo che tu appena trovi in un romanzo l’esclamazione “cazzo” interrompi la lettura e buonanotte a tutti. Be’, se lo fai, il 99,99% della letteratura o narrativa che dir si voglia ti è precluso. Ti rimane forse solo Walt Disney, ma i cartoni animati, perché nei film qualche parolina brutta scappa anche a loro.

    Ma non voglio far della polemica. Come ho detto non mi aspetto di essere letto o commentato. Non l’ho mai chiesto a nessuno né ho mai elemosinato un commento favorevole o meno, per cui non hai proprio alcunché da giustificare, non con me. A me i tuoi commenti sono stati bene così, altrimenti li avrei tagliati. Ma non l’ho fatto né mai lo farò. Solo in casi molto estremi, di teste calde sul serio, non faccio passare alcuni commenti, ma perché di fascisti o di insulto pesante nei confronti di terze persone. Se si insulta il sottoscritto e si ha il coraggio di firmarsi a me sta bene pure l’insulto, lo accetto. Non lo accetto da chi vigliacco e anonimo.

    Per cui, nulla ma proprio nulla hai da giustificare. Vorrei solo che questo ti fosse chiaro. Non devi giustificarti, sentirti in colpa o che altro. Non ce n’è bisogno, proprio per niente.

    ♥ ♥ ♥ LeKKatine sul pancino morbido e vellutato, Cucciolina

    orsetto di VaNY

  8. Con te non c'è niente
    da fare,
    sei una bambina
    che il sole abbraccia,
    che gli occhi chiude
    di fronte al mondo
    che eppur l'aspetta

    Sei una bambina
    col mattino nelle pupille nocciola,
    bisognosa d'acqua e sapone
    e d'un Dio in cui credere
    ciecamente

    Sei bambina bambina,
    ed io sol posso arrendermi
    alla tua infantile tenerezza:
    contro di te impotente,
    senz'armi, capace di perdere
    il senno in un momento

    ♥ ♥ ♥ LeKKatine sul pancino morbido e vellutato, Cucciola Cucciolina

    orsetto di VaNY

  9. Buonanotte e tanti sogni dorati dolce Vany
    Grazie della tua preziosa presenza,sei sempre tanto cara e ti porto nel cuore!!
    Bacini