il sole

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Piove giù
la pioggia
ma calda
dell'anima
dell'estate,
sferzando
ora forte
ora piano
la faccia.

Come me
bagnati
i sandali
saltellano
di marciapiede
in marciapiede,
cercando
riparo sotto
le volte
d'una chiesa,
o in piazza
sotto i portici
allegri di colori
e di genti.

romanticavany98213 Spruzzi e lacrime
d'acqua piovana
dalle grondaie
in cerca forse
d'un improvviso
arcobaleno;
negl'occhi miei
di commozione
lucidi
- e ciglia bagnate -
tanti gl'ombrelli
colorati.

Nella moltitudine
ti cerco.
Ti raggiungo.
Tremante, sì,
ma anche avido
dalle mie labbra
rubi un bacio.
"Non arrivavi mai!
Che tempo che è".

Cielo, puoi ora
continuare a piovere,
il mio sole mi scalderà…

di Romantica Vany & King Lear


un soffio di felicità.

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romanticavany31298 Nel silenzio di un pomeriggio d’estate,
sembra sognare il colle addormentato,
rovi di more blu accesi e vigne,
scrivono leggeri sapori,
tetti di case disegnano il cielo
ed i colori sono oro bruciato,
cantano sul verde degli alberi le cicale
e dormono i gattini aggrovigliti
sotto l'ombra fresca del pergolato,
canta da lontano il gallo imbarbagliato,
le petunie ed i gerani sono macchie di colore
che ricevono a spicchi il sole.

Si aprono in fresche parole,
amori estivi donano baci
sotto la quercia antica
sussurrano su mille stanchezze,
un “no”, un "non si può", e un “ma và!”.
Chiari pensieri, suoni forti di vita,
soffia il vento tra le nuvole,
si affacciano muti i sogni,
accendendo l'eccitazione
in armonie, il cielo, i prati,
le acque, i fiori, e i frutti
raccontano saggezza
che parla in un paesaggio
sfumato dalla calda stagione.
E, l’anima ferma a se stessa, respira,
legge gli
istanti.
calma, un dolce sentire
tocca con le dita del cuore;
ricevendo un soffio di felicità.


Questa Estate!

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Come non mai
lunga e calda questa estate,
così amo con te giocare,
e tra calli sconosciute dimorare
scegliendo una goccia d’ombra
in un anonimo bar
per poeti d’altri tempi
 
Un aperitivo con dentro
una rossa ciliegia affogata
mentre con le labbra
tu sfiori rapido le mie
 
E poi fuggire
all’improvviso
ridendo felice
verso la più vicina spiaggia
per mostrarti il bikini nuovo,
la mia perfetta silhouette
di maliziosa ondina;
e liberarmi dei sandali
mettendo in bella mostra
i rosei malleoli
di capricciosa bambina
 
Voglio con te tornare
a un’età incantata
e dimenticata, di quando
ancor non erano
le strade infangate
da hippy fumati e teste calde
 
Anelo così tanto
a un momento tutto mio
di pura estatica semplicità
 
Gioca insieme a me,
ti prego, vivi con me
il gioco,
e mostrami infine
l’invalicabile confine
tra essere e non essere
 
Gioca con me,
fammi sentire unica
uguale alla fantasia
più segreta
che nutri per me

di Romantica Vany & Giuseppe Iannozzi


Un po’ di mitologia, un po’ di verità


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romanticavanyt13Tutto ebbe inizio da una leggenda mitologica che narra del superbo Narciso, mito greco di rara bellezza, condannato dagli Dei ad amare solo sé stesso, dopo aver disprezzato chiunque gli volesse bene. Si innamora così della propria immagine, riflessa in uno specchio d'acqua, ma resosi conto dell'irrealtà del proprio sentimento, si uccide per dolore. Il mito di Narciso diventa dunque simbolo dell'amore ossessivo per sé stessi: alla fine dell'800 un sessuologo inglese usa il termine narcisismo per indicare l'idea dell'amore per sé stessi.

Strano a dirsi, io amo i narcisisti perché penso che esserlo in piccole dosi non possa fare che bene per sé stessi e per chi ti vede. Siamo tutti un po' narcisisti, ho sempre pensato che mio padre fosse un narciso, un po' per la sua professione, uomo molto ricercato, un po' perché si faceva negare da me che gli volevo tanto bene fino a quando l'ho visto triste e depresso, per problemi di lavoro. Ho imparato così che è un essere fragile, come lo siamo un po' tutti quando ci accadono cose indesiderate e non volute.


al di là del mare

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Nei grani della sabbia
frammenti d'amore
vanno alla deriva.
Immersa nella brezza mattutina
d'una spiaggia in pieno luglio
caldo il sole balbetta
sulla mia giovane faccia,
ma sù di me i tuoi occhi
purtroppo non li sento.

Nei granuli della rena
si confondono
castelli di vorrei;
dal mare la musica
alle mie orecchie,
e il chiasso buffo
di risate di vergini coppie
sotto un cielo specchio
per onde sbruffone.

Come persa,
le orme dei cammini altrui
calpesto
tra grani di quarzo e speranze.

Si scolora pian pianino l'estate
mentre forte si fa nel mio cuore
il battito d'una vela lontana
nel mare.

Parole inascoltate
a bella posta vergate
sù insignificanti caratteri
d'un tuo libro mal aggiustato.
Sull'Acropoli di Atene
muto Socrate resta assiso;
par quasi che nessuno più
aneli a uno slancio del cuore
per vedere al di là del mare
la gente che ci sta.

di Romantica Vany & King Lear


nel desiderio di te

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romanticavany238913

La piazza calda e assolata
quieta nella brezza di luglio,
parole sussurate di due innamorati
disegnano l’ aria
nel cielo azzurro accostato sui tetti,
i bimbi festosi si rincorrono giocando  
una nonna addormenta il suo piccolo
le case attorno sembrano assopite;
ed il mio passo pimpante,
sospeso sugli zoccoli
 mentre  assaporo quel bombolone cremoso
la mia mente si ferma su una dolce pausa di pensiero;
il tempo volato per un’altro universo
ed il mio cuore é animato di un tenue sentire:
nel desiderio di te.


Un po’ di me


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romanticavany123234Per fortuna che l'estate c'è e si va al mare: la cosa più bella del mondo!
Il sole, la sabbia, gli scogli, lo sciacquio dell'acqua, i tramonti riflessi, e le albe rosate: anche solo pochi giorni, ma ci devono essere. Il mare è un miraggio che ha qualcosa di esotico quindi è un vero stacco dalla realtà.

Ricordo da bambina il viaggio verso la vacanza era un incubo. Tutti incastrati dentro la mitica Marea color mare di mio papà schiacciati sotto una montagna di valige. La gioia più grande era fuori dalle gallerie: appariva come per miracolo la distesa azzurra di Baja Sardinia, era qualcosa di incontenibile come un desiderio fisico.

A dieci anni ho iniziato a portare il pezzo sopra del costume, gli altri bambini cattivissimi me lo toglievano, canzonandomi e dicendomi "levati il reggi-niente". Io volevo sprofondare ma in fondo non me la prendevo.

La mia famiglia toscana ha anche una casa a Viareggio in campagna, nelle mie estati là si pranza e si cena tutti insieme; da bambina era proibito fare cose strane, mia mamma e mia nonna erano attente agli orari ed alla buona educazione. Litigavo spesso con i miei fratelli e sorelle, un passatempo meraviglioso ora che ci penso. Poi andavamo nei campi e correvamo dietro alle farfalle, ci arrampicavamo sugli alberi per prendere le pesche, le albicocche , dalle siepi selvatiche facevamo indigestione di more.

La luce forte mi dà fastidio da quando ero bambina, prima della stagione calda mi assale un senso di tristezza e angoscia. Stare in spiaggia nelle ore più calde non mi piace affatto, il sole poi lo prendo all'alba fino alle 10 e nel pomeriggio tardi.. il bagno mi piace farlo al tramonto quando non c'è quasi nessuno. Mi piace riempirmi di crema e mettere un cappellaccio di paglia sgangherato a falde larghe e combatto il caldo con camice fresche di cotone indiano. In questo periodromanticavany123234o sono pigra e disorganizzata forse ho il cervello cotto dal troppo sole e funziona solo con i sogni.. ecco appunto sogno e non faccio nulla sono pigra.. pigrissima.

Quest'estate siamo stati tutti al mare in un borgo piccolissimo, con le case praticamente dentro l'acqua. La mattina andavamo a mangiare i bomboloni fritti alla bottega del pane, poi di corsa sugli scogli a vedere i pescatori che tornavano dal mare. C'era un bel ragazzo addetto allo sbattimento dei polpi per ammorbidirli. A me facevano pena, ma li mangiavo lo stesso bolliti o in insalata pur di vedere il bel ragazzo.
Uno dei momenti più belli è stato quello della mareggiata che ha invaso la spiaggia di alghe. Abbiamo aspettato che finisse per pulire l'arenile e con le alghe abbiamo fatto un enorme falò. La sera, poi, tutti seduti al fresco a guardare la luna a fettine come la tagliata e le tante stelline del cielo che ruotavano nei sogni.