Sfidando l’Ira Degli Dei

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Quando il sole
a picco cade giù
nascosto
dai monti
argentei raggi di luna
nel blu notte
prendono posto
riflettendosi
sù uno specchio d'acqua,
e in quell'esatto momento
io penso a te,

e nonostante
ti creda lontano
mi sei vicino.

Più segreti
si son fatti
i trascorsi
miei dì
e così penso io
al bellissimo amor mio
forse dagli Dèi rapito.

A breve le stelle
brilleranno;
devi però stare attento,
attento
ai loro grandi occhi
come conchiglie,
attento
al loro udito più forte
di quello di Nettuno.
Amore, non ti lasciare
ingannare
dal murmure del mare…
Vorrebbero rubarti
il futuro,
la lingua madre.

Si lacera
il mio cuore
sapendo
che l'amato amante
lacerato è
da un repentino lampo.
Ma se destino è
che debba venirti incontro
sfidando degli Dèi l'ira
non esiterò un istante,

e ti salverò… sì, ti salverò
dalla cattiveria
che t'imprigiona
e da te stesso anche
con un ardente bacio.

di Romantica Vany & King Lear


Un’altra Estate

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Si disperde
in profili lunghi d'ombra
la dolcezza gioconda
del sole;

parla alla luna in rima,
cantando serenate,
gioca tra gli aceri
a fare rimpiattino
mentre gorgheggiano le cicale.

Un'altra estate fa capolino
nell'ondeggiar dorato delle spighe,
vaporano misteri
come stelle cadenti.

romanticavany12892

Sognare di……


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romanticavany89123Salpare, andare per mare, ascoltare il fragore delle acque, farsi accarezzare dal soffio di Eolo, assaporare la salsedine è un po’ come ritornare all’acqua amniotica cercando in essa le risposte a mille interrogativi. Il mondo dell’invisibile, popolato di entità impalpabili come i sogni, le immaginazioni, gli intuiti, incombe sul mare anch’esso sogno. Proprio quel mare, che richiude il solco lasciato dalla nave senza lasciare traccia del suo passaggio, è lo stesso che si riapre facendo emergere dall’orizzonte la terra. Quella terra che deve essere conquistata e che ci fa sentire piccola parte di un’armonia cosmica in cui riscoprire il senso di una nuova armonia nella propria vita.

Nelle sere d’estate


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romanticavany23819

E' caldo, tanto caldo
il giallo dei campi trebbiati del grano
è così dorato, così accogliente;
una piccola brezza scuote
le foglie dei gerani del mio balcone
dorme la gatta, luccicano gli occhi del mio cane
le campane suonano, è festa nella via
mi stanno cercando, ma io vorrei volare
da te, che sei lontano,
forse in quegli anfratti bui
che decanti nelle tue scritture,
oppure, in quelle osterie dormienti
dove la gente culmina nell'eccesso del bere
e delle bestemmie leggere
dove il sapore di menta esalta
un calice magico che toglie il pensiero.
Lingua di bacco, la nera tua poesia.
Ora il giardino è illuminato dai lampioni
un riccio passeggia leggero,
ed i grilli iniziano il loro concerto: cri.. cri.. cri,
le rane li accompagnano: cra.. cra.. cra.
Un sospiro, un immediato pensiero
quando la mamma mi raccontava la fiaba
di cenerentola ed io l'ascoltavo rapita.


diluvio

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Se fra il grigio fumo delle nubi
lo sguardo ben in alto punto
uno spiraglio di luce
sul cuore mi bacia parlandomi di te.
Ma senza Luna né stelle
pian pianino nel Nulla affondo,
nel buio diluviante
che il cielo tutto riempie.

So che sei un cuore che batte,
so che di tanto in tanto sei anche
un’anima inquieta;
ma sotto un diluvio
che non ha mai fine
fragili steli d’erba
da gocciole d’acqua baciati
il nudo mio passo carezzano.

Pura sensazione,
distanza e non-distanza
fra te e l’Infinito.

Fluttuando nella sera…
l’animo mio si libra
dove giocano felici le mani
sulle note di flauti e chitarre,
mentre fantastici Dèi danzano
chiamando a sé leggenda e mito
perché siano domani imperitura Poesia.

Fra regali fontane e guizzanti ombre
anche noi danziamo,
o solo increduli fingiamo.
Là dove tutto è bizzarro e strano
lontano dal reale ma alla fantasia vicino,
tra otri e flauti il nostro amore lo viviamo
roseo e fiabesco da non sembrar quasi vero.
Tu Deucalione e io Pirra il mare incanteremo
cangiando il tempo nostro in ore e ore
di lieta fantasia…

 

di Romantica Vany e King Lear


Curiosità


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romanticavany-2393a

Per molte di noi il capello cotonato e l'occhio bistrato di nero sono un nostalgico flashback.
Di colpo, riappaiono immagini del passato, la nonna truccata con l'eyeliner della Virna Lisi che assieme ad altre signore degli anni '60 si faceva cotonare dalla pettinatrice: un gran lavoro con il pettine fitto fitto a coda, che gonfiava e tirava su ciocche che sembravano ammosciarsi, poi una lunga spruzzata di lacca. Le pieghe duravano un'intera settimana, ordinate e fisse, niente le scalfiva, né un sonno agitato, né la raffica del vento, né un'arrabbiatura. Oggi, invece, portiamo i capelli tutti spettinati, morbidi, con tanto mascara sugli occhi.. comunque sia, ieri ed oggi, il risultato è sempre sexy!


sotto un cespuglio di rose

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Tu te ne sei andato
nell’improvviso mio smarrimento;
non so come abbia frenato
i mille interrogativi, le mille parole
che avrei voluto gridare;
eppure cadevano
taglienti le tue.

Fioche luci
danno vita a frane sù frane,
io non nutrivo alcun rimorso,
mentre tu, bastardo,
mi attribuivi mille aggettivi.

Il gelo m’era calato
dentro nell’anima
dopo quel tuo “Ciao, a mai più!”;
ed io ti avevo dato
del mio cuore il meglio
con piena serenità;
mi son detta
ch’eri un pagliaccio,
che con il caldo il tuo cervello
si era decotto.

Calici di quarzo
arenati sulle sponde del mio cuore;
io resto al mio posto
al riparo in un cantuccio
sotto un cespuglio di rose
tra il soffice prato verde
e i sassi silenziosi.

E’ forse difficile capirmi,
ma è così che a me piace
quando dai sfogo alla tua crudezza,
quando vuoi oltrepassare il valico.

Vento di zucchero…
non ha più spinta
la tua follia,
non hanno più carburante
le tue parole sì tanto impudenti,
e quel tuo cuore
è ora di marzapane.

di Romantica Vany & King Lear