Buon 2011!


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E venga quel giorno
più nuovo
che rechi dealbati ricami
di brina e speranze,
ritorni con l'anno che muore
soltanto memoria
di mille perimetri infranti,
perduti nei giorni.

Che resti la voce del vento
a placare le arsure di sabbia e di spighe
il trillo di un merlo
ed il troppo silenzio
di muri scrostati,
di maschere vane
di petali, argini e lune.

Non sorga con il sole
un addio che migra e mai tace
il cielo è una frangia di ghiaccio
che impigra la luna.

Infondo, è un'altra data.
Buon 2011!