Oggi e ieri

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romanticavany-mne823bNon è così lontana l'epoca in cui credevamo che l'evoluzione tecnica avrebbe alleggerito il lavoro e donato tanto tempo libero. Tutta la nuova tecnologia esige del tempo supplementare ed abbiamo l'impressione perpetua di mancanza di tempo. Le vetture hanno generato l'ingorgo, internet consuma diverse ore dei nostri giorni. La tecnologia, infatti, comprime i tempi ma accelera il ritmo di vita. Diventa "normale" fare più cose alla volta. Le innovazioni più frequenti si diffondono sempre più velocemente creando nuovi bisogni che sconvolgono la struttura delle nostre vite. Chiamiamo flessibilità, quest'obbligo moderno di cambiare facilmente mestiere, congiunto, opinione pubblica.. L'iperattività è romanticavany-mne823la regola. Conviene di ben "riempire" la propria vita, tanto più che molti dubitano di un al-di-là. Parallelamente le persone si trovano definite da riti, schede, caratteri che lo rinchiudono invece della libertà promessa. Dal momento che non è il caso di tornare indietro, cerchiamo di equilibrare le nostre menti con momenti al di fuori di questa follia!
Le case di città per obbligo si piegano a questa esigenza moderna di trepidazione del quotidiano. Un tempo, simbolo delle tradizioni, delle radici famigliari, il ripostiglio dei mobili che non si volevano più in città ora acquistano un nuovo ruolo ed una autonomia: non sono più un ritorno al passato, ma un ritorno all'essenziale. Diventano un soggetto d'attenzione. Ecco perché a me piace interessarmi dalle cose antiche, dai mobili antichi e da tutto ciò che mi parla di un tempo, forse la mia personalità è vicina alla vostra?

17 pensieri su “Oggi e ieri

  1. la tecnologia aiuta se usata con raziocinio, ormai però non è più così e ne facciamo uso in maniera disparata. Sento i "vecchi" dire si stava meglio , quando si stava peggio e il fatto di riscoprire i vecchi usi e consuetudini forse ci farebbe tornare a vivere.

    Buon inizio di settimana.
    Baci
    Fabio

  2. Peccato ,dolcissima e splendida Vany, non averti potuto ringraziare per  tempo per la tua dolce ed intrigante buona notte! Quella figuretta  dallla vestina svolazzante è intrigante assai! Grazie  , come sempre  sei stupenda!
    Complimenti per la tua  corposa riflessione sulla tecnologia : ai miei tempi il supporto tecnologico equivaleva a risparmio di tempo e di personale; poi il tcnologismo portato alla esasperazione ha innescato  un meccanismo perverso , per cui  a fronte di maggiori mezzi utilizziamo più tempo per più cose (non tutte positive e/o produttive), mentre alcuni automatismi  hanno dato impulso a forme sempre più vaste di carenza di occupazione remunerata! Forse ,mi pare   questo sia il tuo pensiero, sarà il caso di fermare un momentoi il mondo per …scendere e provare a ritrovare quelle piccole , ma sempre efficienti cose , che se ci rubano più tempo ci regalano ,in compenso , più calma ,più serenità! Un abbraccio immenso e un bacio grande grande!! Lucio

  3. Mai letta una Vany così seriosa!
    Indubbiamente quanto hai qui evidenziato è vero: l'architettura si piega ai ritmi sempre più veloci dell'uomo moderno, per cui mobili e immobili si adeguano nelle linee, nello spazio che occupano e cercano di andare incontro alle nuove esigenze imposte dall'uomo contemporaneo diviso fra internet, televisione, cellulare.

    Io amo riscoprire cose antiche, non solo mobili. Soprattutto cultura. La spacciata cultura moderna la trovo frivola quando non inutile e imbarazzante, per cui meglio rivolgersi a un bel classico piuttosto che all'ultimo bestseller. C'è bisogno di sostanza e questo secolo è dedicato all'effimero, all'usa-e-getta. E' un secolo medioevale, di guerre religiose anche; e temo che proprio quest'ultime divoreranno l'umanità in un modo o nell'altro.

    Fa' la brava, Bimba. SMAAACKKK

    orsetto di VaNY

  4. Al paese di mio padre ci andavo per un mese ed era bello, ma chi ci viveva per tutto l'anno non aveva una vita semplice senza acqua ed elettricità, io preferisco la tecnologia!
    Baci!
    Photobucket

  5. La massima parte della gente non si rende conto di sopravvivere in una condizione di schiavitù. Senza dubbio questo ritorna molto utile al Re del Mondo…  
    Un immenso abbraccio e una splendida settimana a te, bellissima Vany! 
    Marco

  6. Dolci sogni, Amoruccio dell'orsetto tuo

    Sognami così insieme faremo un sacco di marachelle a cavallo di arcobaleni in paesi incantanti di miele e sole, di campi verdi e di colline a pan di zucchero dove scorrono soltanto fiumi di latte fresco fresco. Tu puoi sognare tutto questo ed allora sogna un mondo così e fa' in modo che ci sia anche io insieme a te: in due ci si diverte di più o no?

    Bacionissimi, Amoruccio Mio

    orsetto di VaNY

  7. Ciao Vany!
    Mi piace andare alla ricerca delle cose antiche,se proprio non ne trovo mi accontento di quelle vecchie,mobili e piccoli oggetti per la casa,oppure cucinare sulla stufa quelle vecchie a legna dove sopra ci metti le bucce d'arancia che profumano la casa,il paiolo della polenta come solo mia nonna sapeva fare,la vita oggi ci offre cose differenti,tutto è tecnologico,pieno di suoni,la lavatrice,il forno e la lavastoviglie fanno bip quando hanno terminato,profumi diversi.,,,,pero' se chiudo gli occhi posso godere dei ricordiBuonananna tesoro.Bacini

  8. adoro tutto ciò che conserva il fascino del tempo… la mia casa però è essenziale, a parte il mio adorato pianoforte…
    baci tesoro, thanks a lot :)

  9. Bimba, amami ancora
    Amami prima che ceda alla pazzia
    Non m'interessa il Sole,
    non me ne frega un piffero della Luna
    Ho un chiodo fisso solamente e sei tu

    Bimba, non dirmi di no
    I limoni gialli non fanno la felicità
    e le mele non allontanano il dottore
    Tutto quello di cui ho bisogno
    Tutto quello che amo
    Tutto quello che voglio
    è il tuo faccino che s'affaccia sul mio
    di vecchio brontolone

    Ho provato mille volte a contar le stelle
    Però non sono mai riuscito a cadere
    in un sonno profondo senza sogni
    Ho sparato al cielo e alle sue nuvole
    pregando di accoppare un angelo,
    ma mi ha sempre detto male

    Giù in paese
    mi son fatto una brutta reputazione davvero
    Tutti mi scansano quando passo, dicono
    che sono un corvo nero e forse han ragione

    Bimba, vieni a metter un po' d'ordine
    Casa mia è tutta a soqquadro
    Bimba, sono solo un povero diavolo
    che cerca un po' d'affetto che m'incastri,
    - un amore pulito proprio come il tuo -
    per questo ti prego di venire a scopare
    Non puoi immaginare quant'è difficile
    ogni giorno menare calci in culo a topi
    e venditori di Bibbie
    Non la reggo più questa vita d'inferno

    Non la reggo più
    Ho bisogno di una come te
    che mi leghi alle mie responsabilità
    o impazzirò… o impazzirò senza manco
    ricordarmi il perché

    Bimba, vieni a scopare a casa mia
    Ho davvero tanto bisogno d'una bambolina
    che mi raddrizzi la schiena a colpi di scopa

    Bambolina, porta qui il tuo sorriso
    Porta da me il tuo sederino
    Non mi far impazzire, non lo sopporteresti
    Vieni qui da me, raddrizzami come si conviene
    e sarò per sempre giocattolo nelle tue mani

    Vieni, vieni, vieni a consolare la mia grande pena
    Non ti chiedo poi molto, solo il giusto
    per due che come noi si amano in profondità

    ——————————

    Sì, lo so, sono paSSopaSSopaSSo. Ma a te piace che sia paSSopaSSopaSSo. :-D

    leKKa-leKKatine in gran quantità, amoruccio

    orsetto di VaNY

  10. Solo per Voi, figli della dottrina e della sapienza, abbiamo scritto quest'opera.
    acrutate il libro, raccoglietevi in quella intenzione che abbiamo dispersa e collocata in più luoghi; ciò che abbiamo occultato in un luogo,
    lo abbiamo manifestato i un altro, affinchè possa essere compreso dalla Vostra saggezza.
    Ordunque, dopo mille anni di studio, imparaste che per vivere un'eternità, bastò un secondo.
    Lasciate quello incerto, davanti il vostro scìvruardo, relegandolo allo studio e strigetevi al passato, sicuro e temprato, per darvi sprone e sicuro ardine nel votro domani.
    (Heinrich Cornelius Agrippa von Nettesheim, De occulta philosophia, 3, 65)

    Cordialità

  11. Ho ritrovato nella mia soffitta la vecchia macchina da cucire di mia nonna,è un vero cimelio è ancora li intatta che aspetta invano il suo ritorno