16 pensieri su “J’aime les couleurs

  1. Grazie ,cara Vany , per il tuo passaggio serale ! Un periodo estenuante ,ma rallegrato dal profumo dei fiori e dai colori della natura ! Dolce notte a te ! Lucio

  2. mica siamo acquario per caso, io e te… detesto mi venga rubato il tempo… ma ora va così :) baci tesoro, buona giornata

    p.s.: bellissima immagine :)

  3. Cucciolina, dillo però che i fiorellini te li mangi pure. Dillo. Non puoi tacere la verità. Ti ho vista con i miei occhi che mentre annusavi le margheritine non hai resistito e gnam gnam sono finite presto nel tuo pancino di Agnellino.

    Amoruccio, sono in cambusa a preparare la colazione. Che preferisci, latte venusiano o ramarri marziani in casseruola? 

    Jet Black ^__*

  4. Il profumo dei fiori è nell'aria in questo periodo, cara Vany, credo che sia un toccasana anche il fisico,  per cui la tua stanchezza ne troverà giovamento.
    L'amico King fa anche il possibile per rinfrancarti con le sue ironiche immagini e divertenti parole.
    Buon pomeriggio dolcissima.
    bacioni
    annamaria*

  5. Non mi pare che il racconto finisca bene. ) Finisce in modo ambiguo, con i paramedici che se solo potessero lo farebbero fuori a quel nano maledetto che scalcia e tira pugni.

    La storia racconto di come un "essere" è stato investito. Per via della sua statura molto bassa, tutti pensano che sia stato preso sotto un bambino, tanto più che l'"essere" è per terra lungo disteso ma con la faccia schiacchiata sull'asfalto, quindi invisibile a chi in quel momento lo guarda. I presenti vedono solo un corpicino e pensano che sia quello di un bambino. Scoprono che è quello di un nano solo nel momento in cui il ragazzo si avvicina al corpo a terra e lo gira. Il pubblico, che è sadico, rimane deluso: sperava fosse morto e che si trattasse di un bambino. E invece no: è solo un nano e per giunta vivo.  Una volta scoperto che è solo un nano quello che è stato preso sotto dalla macchina, la gente si dilegua delusa. 

    E' un racconto che gioca tutto sull'AMBIGUITA': l'occhio umano vede quel che vuol vedere, ma per fortuna la realtà si rivela.

    Hai sonno, Agnellino mio? Vuoi che ti culli? che ti canti una canzoncina?

    orsetto di VaNY

  6. Quando l'hai letto si vede che eri un po' stanca. Dopotutto è normale dopo una giornata di duro lavoro avere le idee un po' confuse.

    Quella che disegno, con brevi ed energici tratti, è una umanità cinica, perfettamente cinica: sono tutti raccolti a vedere che cosa è accaduto, ma nessuno che si presti a portare soccorso. Nemmeno il parroco. L'uomo che investe il nano non si preoccupa neanche di sapere chi ha preso sotto; la sua unica preoccupazione è per la macchina, per i danni che essa ha riportato. Di tutto il resto non gliene frega niente. Persino il ragazzo con lo skateboard è senza cuore: davanti a quello che potrebbe essere lo spettacolo della morte sa solo dire "che figata!". Tutti pensano che sia stato investito un bambino. In realtà così non è: si tratta di un nano. Quando la gente si rende conto di questa verità rimane delusa, perché lo spettacolo per loro ci sarebbe stato se avessero potuto dire "poverello, poverello…!!! era solo un bambino…". Ed invece si trovano faccia a faccia con un nano, scontroso e indiavolato, così tanto antipatico che anche i paramedici lo prendono subito in antipatia.

    Il racconto gioca tutto sull'ambiguità e sul cinismo della gente, che non riesce a sentirsi viva se non vede il morto, l'innocente morto ammazzato in un lago di sangue. Il fatto di scoprire che in realtà chi è stato investito è un nano viene recepito dagli astanti come una beffa.

    Merito o no un'altra leKKatina?

    orsetto di VaNY

  7. La si intercetta in un ruolo superiore, e benevolmente la accogli in pieno, anche se ti stanca, ti stropiccia, quasi ti fa male… non puoi che adorare la bella stagione :) Probabilmente questo è il suo culmine, l'aria è pregna di energia talmente fresca al punto di poter farci scottare, se non accumulasse tanto dolcemente.
    Big Kiss :*

  8. i fiori sono nella tua anima, per questo sono così belli e profumati, e noi non ci stancheremo mai di raccoglierli. 

    Un caro abbraccio.