La Nostra Prima Volta


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Orsetto ama i falò. Dietro a casa sua si apre uno spiazzo che dà su una vecchia fabbrica abbandonata. Lui odia quel posto, dice che gli fa tristezza, che è la parte più triste di Torino. Dice che gli ricorda la Londra negli anni ottanta, chissà poi perché.. La sera io, lui ed i nostri amici andiamo in quella fabbrica abbandonata che ha una sala senza soffitto, circondata da mura diroccate e accendiamo un falò. Non so.. il fuoco ha sempre avuto uno strano effetto su di me, mi sento come ipnotizzata quando sono accanto a quelle fiamme, e non è solo la birra che beviamo, non sono le sigarette. Intorno al fuoco non siamo in una dimensione normale, siamo spinti a parlare di noi, a mettere da parte i ruoli che ricopriamo ogni giorno della nostra vita, come una seduta di terapia di gruppo. E’ quasi ipnotico, ecco.

Orsetto di solito è l’ultimo che lascia il falò, visto che abita lì vicino ha questo patto con i genitori: finché il fuoco è acceso, loro non devono preoccuparsi. E’ diventato come un abitante di quella fabbrica abbandonata. Io resto con lui molte notti. Dico ai miei che sto da una mia amica, ma sto con lui, vicino a quel fuoco, finchè non si è spento.

Quella sera, lui mi ha messo una mano intorno alla vita. Due nostri amici si stavano sbaciucchiando e si sussurravano parole all’orecchio, cose che noi non sentivamo. Per un attimo li ho invidiati- avrei voluto essere spregiudicata anch’io e fare la stessa cosa con
Orsetto: sentire la sua pelle contro la mia, essere sedotta e posseduta.

E così fu.
Le sue mani scivolavano sul mio seno sotto la maglietta, il cuore a mille e nel silenzio della notte mi prese vicino al fuoco che a lui piace tanto.

58 pensieri su “La Nostra Prima Volta

  1. A lunga distanza ci vuole grande occhio nel percepire un fuoco fisso da uno in movimento, di rimando si considera che sia sempre una bella scomemssa indovinarne almeno il verso.
    Buona settimana :)

  2. E non l’hai raccontato di come ti piace mettermi la camicia, quella bianca, di sicurezza la chiami tu, ma è una camicia di forza; poi accanto al fuoco mi rosoli ben bene, mi chiedi dei manicomi che hanno chiuso tanti anni or sono ed ancora vuoi sapere se sono mai finito in una camera imbottita. Io cerco di essere accondiscendente, perché altrimenti tu mi punisci e stringi le cinghie che mi bloccano il petto e le braccia. Ti racconto di quando i manicomi erano pieni di gente innocente e di poveri cristi, allora tu ti commuovi ed allenti un po’ le cinghie della mia camicia, di poco però. Poi mi baci piano piano, sulle labbra, con le tua boccuccia di rosa, mi spingi a una eccitazione infernale: posso sentire il cuore andarmi in fiamme dentro al petto, e anche se è poco carino dirlo papale papale dabbasso divento molto molto duro, così tanto che è una sofferenza più grande di quella impostami dalla camicia. Tu te ne accorgi e ridi, come una piccola bambina dispettosa e curiosa: ti piace vedere fino a che punto riesco a resistere in quelle condizioni. Il falò acceso nell’intanto raffredda, si fanno le braci sempre più piccole, ed allora io comincio a tremare scrutato dai tuoi occhietti spiritati: rimango sempre affascinato dal tuo sguardo che se non è del tutto divino un po’ diabolico lo è certamente ma con dolcezza sempre. E’ quando t’accorgi che oramai sono giunto al punto di morire che mi vieni addosso, mi copri come puoi con il tuo corpicino e spegne la sete di fiamme che è in me; allenti le cinghie e non ti importa più che mi liberi, perché lo desideri… ed il resto non lo si può raccontare perché l’amore è una gemma preziosa che appartiene solamente agli amanti che insieme la sanno condividere. Se ne può dire con somme parole la bellezza infinita, ma di più davvero non è possibile: la sacralità dell’amore non ha parole che possano adattarsi. Perché l’amore può essere solo vissuto al di là della poesia che il poeta brucia dentro al cuore e nell’anima.

    Ora slegami, Agnellino.

    orsetto di vany

  3. Mi ricordo poi di quella volta che siamo andati fuori, tra stelle alpine, gigli e margherite. Il sole era alto in cielo, un debole vento ci carezzava la faccia e noi si discuteva del nostro futuro, di quello che avremmo fatto e non fatto. Tu, ad esempio, insistevi che appena sposati avremmo dovuto avere un figlio; tuttavia io ero un po’ dubbioso, cercavo di farti capire che all’inizio le cose non sarebbero state facili perché avremmo dovuto far fronte a tante incombenze, come pagare il mutuo della casa, della macchina, dei mobili, ecc. ecc. Però tu dicevi che un figlio è un dono di Dio e che sarebbe stato molto meglio averlo subito. Io sbiancai, un fantasma spaventato in pratica. Tu te ne accorgesti e ci volle davvero niente per farti andare su tutte le furie. Cominciasti a scalciare e stanca di tirare calci al vento, alla fine mi sei venuta addosso tempestandomi la schiena con pugni, che a dire il vero mi fecero il solletico nonostante tu dessi sfogo a tutta la tua piccola forza. Alla fine siamo rotolati sull’erba fresca bagnata dalla guazza, e mentre alcune caprette di montagna ci stavano a guardare divertite quasi per l’insolito spettacolo, abbiamo cominciato a morderci, a strapparci i vestiti di dosso…

    orsetto di vany

  4. Devo confessarvi che mettere addosso la gioia di vivere, e l’intervento dell’orsetto mi commuove quasi fino alle lacrime. La tenerezza del’amore…..
    Grazie per le splendide emozioni che mi regalate.

    ross

  5. orsetto????? ma che orsetti frequenti con le orecchie così lunghe hahahahah è un coniglietto hahahaha
    bacioni :)
    cinzia

  6. Con imperdonabile ritardo ,dolcissima e splendida Vany, passo a ringraziarti per  il tuo dolce saluto! Ma ieri giornata intera,tra le macerie della  mia casa crollata , a reperire ,a rischio della vita, qualche ricordo ,qualche documento di cui non potevo fare a meno!  Non crolli ulteriori mentre ero lì; mi è andata bene!

    Bellissimo il ricordo della tua prima volta, complice  l’emulazione, il fuoco e la notte, che avranno reso indimenticabile quella notte! Però che Orsetto fortunato!!!!Ti voglio bene ! Un abbraccio immenso stupenda perla e bacissimi!!Lucio

  7. E che c’è di meglio di un fuoco divampante! Ah, tesoruccio, lascia perdere la birra e lasciati andare alle dolci effusioni con orsetto che a quanto pare fa sul serio. Mi sembra un amore vero.
    Che carino questo post!
    Baci e ancora baci per una dolce serata.   

    annamaria

  8. Meglio Lecce, domenica pomeriggio quasi venti gradi, pasticciotti a non finire, negozi aperti, tanta gente a passeggio ed io ho scoperto una libreria con enoteca o enoteca con libreria con commessa  salentina dai magnifici occhi blu.

    Fate attenzione a non prendere fuoco tu e l’orsetto tuo.

    Bacio notte.

    p.s.

    sto cercando di aprirmi un accaunt su fascebucch con lo pseudonimo di Dante Petracchini, ma ancora nessuno vuole fare amicizia con me.

    altro bacio notte.

    Stefano

  9. Tutta la delcatezza del mondo racchiusa in queste righe romantiche. Righe che Vi qualificano, Milady, per la Vostra sensibilità nei confronti del Vostro "Orsetto" che, nella realtà, è ispiratore e protagonista di quasto felicissimo componimento.
    La riprova è che mai, come in questo momento, fummo felici per averVi inserita, insieme "all’orsetto", fra i nostri amici ed autori imperdibili!
    Siete una risorsa, mia Signora; un valore aggiunto.

    Complimenti ad entrambi (autrice e ispiratore).

    Buona serata  con tanta sincera cordialità

  10. Accidenti , sono entrato qui …….. stavo per bruciarmi ! !         Fuochetto ……….   galeotto !!!                        Un caro saluto                MAU      

  11. un ricordo che pulsa fra il morbido confine di un amore nato nella poesia di una notte…

    Molto romantico questo ricordo.

    Un caro abbraccio.

  12. Piccolo Agnellino bianco e tenerino, l’Orsetto tuo ti cerca e ti vuol sottolineare che ti vuole tanto tanto bene.


    orsetto di Vany

  13. Vany che figata!
    Questi sono attimi pieni di emozioni che non si dimenticano mai!
    E tutte le volte che ci penserai ti sembrerà di rivivere la stessa magia :)

  14. Grazie  e buon giorno a te , dolcissima e splendida Vany, per il tuo affettuoso buon giorno, attraverso tenerissima immagine! Un buon giorno solare per  te , tesoro! Bacissimissimi!!Lucio

  15. Mi ricordo poi di un giorno che mi invitasti a cena, anche se a dire il vero sono sempre da te a pranzo colazione cena, nonché all’ora della merenda e dell’aperitivo. In pratica per mangiare e dormire occupo tutto il tuo spazio affettivo. Senza divagare troppo, portasti in tavola verdure, verdure e ancora verdure, manco mi avessi scambiato per una capra. Strabuzzai gli occhi e tu, manco a dirlo, ti sei offesa e me l’hai fatto capire in maniera equivocabile: il minestrone bollente in un battibaleno fu rovesciato tutto sulla mia povera nuda testa. Piantai un urlo che persino San Pietro deve averlo udito, difatti pochi secondi dopo si è sentito un gran boato con tanto di cratere nel nostro giardino. Io urlavo ancora e cercavo come potevo di liberarmi del minestrone caldo che mi colava su occhi naso e bocca accecandomi e soffocandomi, tu invece ridevi di gusto. Nonostante la confusione, sono certo d’aver sentito la voce di San Pietro in giardino che tirava maledizioni; e se solo fossi stato nelle condizioni adatte mi sarei accertato della sua identità senz’ombra di dubbio. In ogni modo, quella sera non mangiai niente di niente, fui costretto a bendarmi la testa con una generosa porzione di garze e quando a notte fonda mi alzai per rovistare nella madia non trovai il mio vasetto di miele… Al mattino in giardino scoprii il cratere. Tu dormivi beata, come un angioletto. A tutt’oggi solo io so che la tua vera natura è quella di essere una peste patentata. :-)

  16. Grazie,dolcissima e splendida Vany, per la tua buona notte attraverso una rosa intrecciata a cuoricini! Dolce sera,tesoro! Un abbraccio fort eforte e baci ,baciLucio

  17. sotto questa aria una cosa carina… che anche nella Londra degli ’80 ne sono successe di cose buone, oltre alla migliore musica new wave… che ci faceva ballare tanto. Ah come ero innamorato, ma non sono invidioso ora che lo siete voi, don’t worry
    Kisses *

  18. oggi non sei passata, come piango, non sei passata da me, mi hai abbandonato per sempre, cosa farà il mio blog senza la sua unica visitatrice? ah, come sono disperato, oh come soffro, uh come vorrei essere pure io un orsetto.

    buonanottina a te.

  19. Non potrei MAI E POI MAI avere la voce SCUCCIATA proprio con Te, AGNELLINO MIO BELLO. E’ che la mia voce è proprio così, da orso. Non ci posso far nulla. E’ una voce orsina, ma ti assicuro che quando ti sento con la tua bella vocina cristallina mi si gonfia in petto il cuore di felicità. Perdonami se ho la voce brutta, da orso, lo so, ma che ci posso fare? Avessi avuta una bella voce avrei fatto il cantante ed invece no. Mi vuoi lo stesso come tuo Orsetto?

    Orsetto di Vany

  20. Complimenti dolcissima Vany e auguri sinceri.
    Queste righe bellissime sprigionano sensibilità e amore che ti possano accompagnare nel cammino della vita.
    Un bacione grosso da chi potrebbe esserti madre, ma che sentimentalmente ti capisce e ti è vicina.
    Manuela