Buona Settimana!


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romanticavany312978Sono le 5:03, è mattina ormai anche se fuori fa tanto buio. Mi metto in attesa sonnecchiando un po’, ma ormai sono sveglia.
Osservo distratta gli effetti di luce dalla strada che disegnano strane ombre sui muri. Di nuovo mattino, il colore dei sogni prende il colore dell’alba, dal rosa
debole al rosa carico, farò colazione scegliendo la dolcezza della marmellata sulla fetta biscottata e berrò il caffè amaro.
Dolce ed amaro, come le cose della vita. Le cose che hanno il gusto che noi siamo in grado di dare.
Apro il rubinetto della doccia, il calore dell’acqua entra nella mia pelle. Sorrido, so che sarà una bellissima giornata.


Nuvole di marzapane

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romanticavany33478212di Romantica Vany & King Lear


 

La tua poesia
nell’anima
la sento
in un brivido
in spire di fumo,
note di passione
– orgasmo in me
sotto il tuo sguardo
divertito
un po’ severo.
 
Si fa di languore
l’attesa,
sale e miele
a sciogliersi
nelle vene.
Ubriaca l’anima mia
con pallide dita
ti cerca
prima che si rifugi
la Luna
dietro a vascelli
di nuvole di marzapane
per farmi poi
di nascosto l’occhiolino. 
D’assalto presa
dalla tua voce
all’improvviso,
lo sa la notte soltanto
il tempo di morire
fra Mogol e Battisti.
 
Ma testarda io
lo so
che tardi non è
per morire:
basta stringerti,
e sentirti
ancora mio.

La Nostra Prima Volta


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Orsetto ama i falò. Dietro a casa sua si apre uno spiazzo che dà su una vecchia fabbrica abbandonata. Lui odia quel posto, dice che gli fa tristezza, che è la parte più triste di Torino. Dice che gli ricorda la Londra negli anni ottanta, chissà poi perché.. La sera io, lui ed i nostri amici andiamo in quella fabbrica abbandonata che ha una sala senza soffitto, circondata da mura diroccate e accendiamo un falò. Non so.. il fuoco ha sempre avuto uno strano effetto su di me, mi sento come ipnotizzata quando sono accanto a quelle fiamme, e non è solo la birra che beviamo, non sono le sigarette. Intorno al fuoco non siamo in una dimensione normale, siamo spinti a parlare di noi, a mettere da parte i ruoli che ricopriamo ogni giorno della nostra vita, come una seduta di terapia di gruppo. E’ quasi ipnotico, ecco.

Orsetto di solito è l’ultimo che lascia il falò, visto che abita lì vicino ha questo patto con i genitori: finché il fuoco è acceso, loro non devono preoccuparsi. E’ diventato come un abitante di quella fabbrica abbandonata. Io resto con lui molte notti. Dico ai miei che sto da una mia amica, ma sto con lui, vicino a quel fuoco, finchè non si è spento.

Quella sera, lui mi ha messo una mano intorno alla vita. Due nostri amici si stavano sbaciucchiando e si sussurravano parole all’orecchio, cose che noi non sentivamo. Per un attimo li ho invidiati- avrei voluto essere spregiudicata anch’io e fare la stessa cosa con
Orsetto: sentire la sua pelle contro la mia, essere sedotta e posseduta.

E così fu.
Le sue mani scivolavano sul mio seno sotto la maglietta, il cuore a mille e nel silenzio della notte mi prese vicino al fuoco che a lui piace tanto.


E mi commuovo


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romanticavany12378923231di Giuseppe Iannozzi

Rapito
felice prigioniero
nel tuo cuore
d’impavida ingenuità
io sto
muto
attento
a non disturbare
il battito,
l’umore
che lieto
ti fa il faccino
acqua e sapone

Poeta non sono
Tale mai
mi son dichiarato
Però tanto tanto
io ti voglio
e vergogna no
non nutro
Dei tuoi baci,
dei tuoi morsi gentili
sempre a ogn’ora
mi trovi affamato
Di tanto in tanto
vengo sgridato
perché t’amo
per l’anima tua bella
senza disdegnare
la carne tua tenera
giovane e calda
e fra le gambe vellutata

E mi commuovo


ora ti penso.

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romanticavany123789231 Ah, raccogliersi in sé
e pensare.

Dirsi – ecco,
ora ti penso.
Bestia d’uomo!

Poeta, ti penso,
in questo lieto mattino
ove sottili fili
di nebbiolina
rendono romantica
la visione panoramica.

Ed io mi perdo,
fantastico, e disegno
sui vetri appannati
un cuoricino per
te.

 

 


Che strana la vita, e che strani gli uomini


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romanticavany312789Direi che ho passato un bellissimo fine settimana.
Ieri mattina sono stata da mia nonna ed insieme siamo andate in un paesino qui vicino a comperare la carne all’ingrosso.
Era un piacere vederla, furba e finta ingenua, non si lasciava condizionare dal macellaio lei sapeva quello che voleva. Con 100 euro abbiamo comprato un frizer di carne, tutta divisa e sistemata con ordine in cartoccini di cene per lei e mio nonno.
Il pomeriggio invece l’ho passato in casa sui libri con poca voglia. La sera sono uscita con le mie amiche, volevamo andare al cinema ed invece siamo andate in un pub ed abbiamo scherzato bevendo un drink.

Stamani invece ho aiutato mia mamma, abbiamo fatto i passatelli, gli involtini, il purè, il castagnaccio.. poi siccome avevamo finito in fretta, alle 11 sono uscita per fare una corsetta.
17°, era caldo, mentre correvo via via mi toglievo il giubino fino a rimanere con la t-shirt 1/2 maniche. Di solito percorro la circonvallazione e ci sono dei tratti di percorso in aperta campagna e proprio lì, mentre ero sola, si è fermato davanti a me una Kangoo grigia, mentre proseguivo ho notato che era il mio profe di ostetricia e ginecologia che mi sorrideva, io ho ricambiato il sorriso e lui mi ha dato la mano e mi ha baciato sulle guance. Mi voleva palpare allora l’ho spostato violentemente ed ho gli ho chiesto di suo figlio Nicola che ha la mia età. Che assurdità, ha 65 anni e
vuol fare il porco. Mi sono messa a correre senza voltarmi indietro è già la seconda che ci prova, la prossima volta se capita lo tramortisco con una ginocchiata sui marroni.

Che strana la vita, e che strani gli uomini.

Sciocco il mio Cuore

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Sa di me
e di te
l’abito nero
morbido,
leggero;
sul pavimento
scivola piano
mentre
le tue mani
ardite cercano
del mio amore
l’intimità
fra le nude gambe
l’una all’altra accoste
come chiese
conchiuse.

Sì sciocco il mio cuore
vuoto di parole.

“Sei troppo vicina”,
così dicesti,
distratto
per finta.
Tra un silenzio
e un altro poi
lento piangesti.

“E’ vero,
sono già oltre
l’arcobaleno…”.