I Nostri Giorni

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Spesso, la nostra vita cambia in fretta. Il vento ci fa volgere lo sguardo verso il cielo, lasciandoci sperare che tutto possa passare in fretta. Capita però, di venire a conoscenza di qualcuno sia gravemente malato, oppure si sia spento improvvisamente ed allora pensiamo alla morte. Un post di King Lear e discorsi di mia nonna che dice che "anche morire costa" mi hanno fatto pensare.
La morte è un avvenimento strano che mi lascia perplessa; è, in un certo senso, definitiva poiché nessuno di noi è in grado di affermare con assoluta certezza se e cosa possa esistere al di là di questa soglia.
 
Morte: è il termine della nostra vita biologica.
Di fronte ad essa ci si sente impotenti, piccoli, insignificanti e sopratutto fragili.
Per questo, bisogna valorizzare ogni istante della nostra vita, seguire i nostri valori, creare solide basi per la nostra esistenza, essere coerenti con noi stessi e con i nostri principi, mentre la routine giornaliera si prodiga per confonderci, per impedirci di ricordare e di riflettere.
 
Vivere è imparare dai nostri errori, è operare per porvi rimedio.
Per costruire la nostra vita dobbiamo metterci in discussione ogni giorno, saper arretrare di un passo per avanzare di due..
 
Io per la prima volta sono stata tremendamente scossa per la morte di una compagna di classe in terza media. La morte, che prima mi pareva così lontana e così inverosimile, in quel momento ho dovuto fronteggiarla: dopo lo sgomento ed il senso di impotenza, sono stata colta dalla voglia di reagire; e da allora ho sempre cercato di vivere la mia vita e le mie giornate al cento per cento.

"..la vita non è data a nessuno in proprietà,
ma a tutti in usufrutto.
"  – Lucrezio

SLURP!

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Dietro casa mia esiste un luogo più che mai  incantato: l’orto.
L’orto è ogni giorno da vivere, e da vedere.
Dal colore rosso dei pomodori,
al verde gambo delle carote e dei sedani.
Dalle viola melanzane, alle cipolle tropee appese al muro del capanno.
Dall’oro arancio delle zucche, ai neri grappoli d’uva sui filari.
Il basilico, il
prezzemolo e il rosmarino
mi accolgono sempre con il loro profumino.
L’insalata poi, tutta ricciolina, s’imperla di rugiada la mattina.
Un incanto, un sogno, l’orto – un piccolo paradiso terrestre
..tutto da mangiare!

romanticavany2132134

I sogni più belli

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romanticavany9213478Mi piace
quando vieni a rubare
il miele dalle mie labbra
nelle lunghe notti d’Estate,
quando la luna, bagnata d’azzurro,
illumina il mondo,
danzando tra le nuvole,
incastrandosi nei sogni,
i sogni miei più belli

Sarà o Non Sarà


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 romanticavany0923213798
Tutte le sere la stessa storia- lui esce con Lei, la porta a casa, baci casti poi la lascia ed arriva da me. Lo amo da sempre, dice che a me ci tiene, ma sono solo l’amante! :(
Quella che non esce con lui in pubblico, quella che si accontenta delle briciole, come queste sere, quando arriva e appena entra mi afferra e mi mette contro la parete, dicendomi che mi desidera, che per tutta la sera ha pensato di fare l’amore con me, che l’altra è solo una noia mortale!

Le sue mani sono sul mio corpo, mi eccitano e lui lo sa, mi bacia con ardore – sa che mi piace! – mi alza e mi poggia con le mani alla parete, il suo corpo aderisce al mio, siamo entrambi eccitati, continua a sussurrarmi che sono sua e che questa volta la lascerà per me e che nulla potrà impedirglielo, mi prende stringendomi i fianchi, è tutto bellissimo e mentre mi sussurra che le cose cambieranno e che mi ama, io annuisco e una lacrima mi scende sul viso.

Se ne va, lo amo e domani sono sicura sarà ancora a dirmi le stesse cose.
Forse, chissà, sarò più furba e non aprirò la porta.

Pensieri D’Amore Per Te

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romanticavany978213Mio Caro Poeta
non sono insensibile
quando leggo le tue poesie,
mi sento fragile
in balia delle tue parole.

Mi copro di mille rossori,
mi è difficile fidarmi del mio istinto
ed arrendermi
anche se credo in te.

Perché tu sai come fare
per farmi sentire donna,
sai come spogliarmi
della mia corazza
e mi trovo
così nuda a formulare
pensieri d’amore per te.


Con te, solamente.

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Quand’ero ragazzina
all’ombra d’un nocciolo
m’appisolavo contando
sottovoce i giorni
quasi potessi così divinare
quanti anni avrei dovuto
aspettare per essere
infine felice.

Ora ho mille ragazzi
che si dichiarano
– chi più chi meno -
di me innamorati;
però io m’interrogo,
non capisco perché
sole e pioggia
sono per loro uguali.

Con te solamente
mi sento bene;
Dio solo lo sa
se ho provato a capirti
interrogando
i fondi di caffè,
spogliando margherite
mangiando cioccolata a sazietà
nelle notti trascorse in bianco
quando non mi eri
nel letto accanto.



Il dubbio una volta
lo spirito mi ha sfiorato
ha fatto sì
che ti credessi perso,
mentre gl’occhi fissi
fuori dalla finestra di casa mia
su un acero di foglie carico;
sfioriti i miei pensieri,
abbattuta ma non disposta
a cedere seppur nervosa
come l’albero
sotto la frusta del vento.

Ed ecco che per te apparecchio
ciliegie sottospirito e melone,
i tuoi frutti preferiti:
quel che la terra dona
sempre al palato è saporito,
e di più quando si è felici.

Voglio una e una cosa sola,
esser felice, ma tu sei barboso
e fai venire un nervoso!
Ma chissà perché non ti mollo

di RomanticaVany
& King Lear