die älteste Geschichte der Welt

Contrassegnato con
Pubblicato il da

romanticavany_heart21234_b
romanticavany_heart21234_a
romanticavany_heart21234_b
romanticavany_heart21234_a
romanticavany_heart21234_b
romanticavany_heart21234_a
romanticavany_heart21234_b
romanticavany_heart21234_a
romanticavany_heart21234_b
romanticavany_heart21234_a
romanticavany_heart21234_b
romanticavany_heart21234_a

romanticavany_heart21234_b

di King Lear & RomanticaVany

E’ questa una storia d’amore sì
ma un po’ strana, oserei dire macabra
quel tanto che basta per mettere
in riga i bambini e forti brividi addosso
ai più piccini che la nanna
non la vogliono fare
E’ questa una strana coincidenza
che vede protagonisti due innamorati,
lui brutto come la fame, lei bella
come le rose bagnate dalla prima rugiada
quando è primavera e non ti spieghi perché

E così ora, io umile Dio, vi racconto
di come lui e lei si cacciarono
per chissà quale caso del destino
in una grande grande città di nome Berlino
Tra casermoni e ragazzi
con la scimmia sulle spalle,
in Alexanderplatz i due trovarono
invece di colori e di bande di allegri suonatori
solamente un babelico ombellico:
lo sguardo non sapevano proprio
dove spostarlo, se sul centro commerciale
o su un tizio male in arnese che invano
cercava di richiamare l’attenzione
d’un taxi giallo sotto un cielo di grigie nubi
Con la testa gravida d’immagini
e di quotidiane paure metropolitane
i due innamorati cercarono un’isola verde
dove poter riposare le membra stanche
e dirsi ancora, per l’ennesima volta,
quanto forte il loro amore

Impietositosi davanti
allo smarrimento dei due

l’Angelo che dall’alto del Cielo li spiava
indicò loro la strada,
facendo inciampare il ragazzo
mandandolo lungo disteso a baciare l’asfalto
Sanguinante con le labbra spaccate
questi tosto si rialzò e contro il Cielo imprecò:
e fu allora che s’accorse che poco più in là
ci stava un giardinetto, abbassò dunque i pugni
e presa per mano la sua bella
subito ce la trascinò

S’accomodarono su una panchina all’ombra
dove quasi muto arrivava il caos di Berlino;
lui, tenendo la manina di lei
nella sua – grossa quanto una palanca -,
prese così a raccontarle, movendo lo sguardo
nervoso tra massi e ciuffi d’erba,
di come moscerini
animali e uomini hanno poi un solo nobile fine
che in gergo si chiama fecondazione!
La bella donzella sentendo queste cose
socchiudeva un poco appena le palpebre
timorosa che a un prode solitario moscerino
gli passasse per la testa di fecondarle un occhio

In Cielo l’Angelo se ne stava a spiare
A dire il vero era poi solo uno dei tanti,
un voyeur incallito e non meno porco
di certi uomini dabbasso, ne sia prova
che invece d’aver schiere di bianche colombe
a fargli svolazzanti inchini c’erano pipistrelli
grossi e neri carichi di asmatici squittii
Ma è ora di finirla ‘sta storia,
veniamo dunque al “dunque”
Lei si sentiva leggera, come una piuma
e forte della sua ingenuità pensava
a quanta poetica carnalità sapeva
portare in suo ragazzo
in quella che altrimenti sarebbe stata
una ben grama vita: lo sguardo lo posava
sull’intorno, immaginava animali da bestiario
e altri più normali; presa dalle sue
dolci fantasie
gl’occhi di velluto specchiò in quelli di lui;
e fu allora proprio in quel momento
che un brivido le corse ratto lungo la schiena
Muta, con la boccuccia appena socchiusa,
si domandò se fosse proprio così l’amore;
ma prima che potesse darsi una risposta
il ragazzo l’aveva già soffocato con la sua bocca
Le lingue dei due presero a intrecciarsi
Due serpenti di peccato pronti a
sbranarsi i due giovani amanti
Non ci fu così, almeno per loro,
più alcuna stagione
né lame di luce né il fastidio
della voce berlinese,
ma solamente il desio immenso di scoprire
presto e al meglio delle loro possibilità
il mistero profondo della fecondazione.

 
romanticavany_heart21234_bromanticavany_heart21234_bromanticavany_heart21234_aromanticavany_heart21234_bromanticavany_heart21234_aromanticavany_heart21234_bromanticavany_heart21234_aromanticavany_heart21234_bromanticavany_heart21234_aromanticavany_heart21234_bromanticavany_heart21234_aromanticavany_heart21234_bromanticavany_heart21234_a
romanticavany_heart21234_bromanticavany_heart21234_a
     

In Piscina


Pubblicato il da
Il piano era semplice: la mia amica Manu si buttava in acqua e fingeva di morire annegata ed Enrico, il bagnino, si buttava a salvarla, lei rinveniva e tutte e due lo conoscevamo.
Facile no? Sì, se non fosse che Manu prima di venire in piscina s’era mangiata un panino di troppo e stava davvero per morire annegata.
S’è tuffata, ha fatto due bracciate e poi.. Pluf! Ha cominciato ad affondare come un sacco di patate! Io ho pensato: "cavolo! è una vera attrice! non pensavo fosse così dotata! riuscire a fingere così!". Beh, non stava recitando! Enrico l’ha raggiunta sul bordo della piscina e le ha fatto la respirazione bocca a bocca.. "Beata lei", ho pensato..!
Non ho capito subito che non stava fingendo, ma quando me ne son resa conto, mi son sentita così sciocca!! :D
romanticavany10008

Giocando con lo specchio


Pubblicato il da
Mi guardo allo specchio, ho dormito poco e male, come succede spesso in questo periodo di grande caldo.
Questo weekend poi, ho fatto le ore piccole! Guardo l’orologio e comincio a truccarmi: cinque minuti, di solito non ho a disposizione più tempo, un po’ di cipria qua, un po’ di cipria là.
Apro l’armadio e sento il profumo dell’estate: abiti svolazzanti, minigonne da capogiro, top glitterati, cappelli di paglia e sandali vertiginosi. Amo l’estate, il sole e gli orecchini che mi colorano il viso abbronzato!
Oggi per me è ancora un giorno di festa! Oggi pomeriggio nel mio giardino ci sarà un piccolo Party per festeggiare il primo compleanno dei miei gattini! :)
Buona Settimana a Tutti! :)

romanticavany10007


Buon Weekend!


Pubblicato il da
Non dà tregua il caldo, l’afa, il sole, la ricerca di qualcosa che forse nemmeno incontri.
Che Guevara diceva che "bisogna essere duri senza perdere la tenerezza, ovvero veloci senza dimenticare la lentezza".
Già, altrimenti la vita diventa liquida, piena di continue sfide che ci inoculano stanchezza e paura. Ogni tanto bisogna riprendere fiato. Per non perdere il senso delle cose e ritrovare le forze. 
Prendiamoci una pausa, due giorni tutti per noi, per volerci bene. Lasciamo che il tempo scorra lentamente, pigro. Regaliamoci il piacere di quello che ci piace. Godiamoci il sole ed il cielo terso.

Buon Weekend a tutti.
romanticavany10006

Lui è


Pubblicato il da

Lui è forte,
va dicendo in giro
d’essere il Messia
e come un onda continua,
come l’acqua salata,
grida l’urlo del vento
quando fischia di notte
e non smette un momento.

Sfonda la porta del cuore
perché curioso,
lui vuol vederne il colore!
Tira le molle
per disfarlo tutto,
povero cuore, è distrutto!

Lo guardo in faccia
e gli dico:
"sei brutto,
brutto brutto,
ma dolce dolce!
"

romanticavany21432


Zukkerosissima Giornata a tutti!

Contrassegnato con
Pubblicato il da
E’ possibile che la vita dipenda interamente
dal modo in cui scegliamo di vederla?

romanticavany42343Tutto ciò che osservo è vivo e profumato,
e anche buonissimo da mangiare!
Oggi ho deciso di nutrirmi con almeno 3 pasti:
uno di cocomero, uno di ciliegie ed uno di fragole! :P
Decorando la tavola con rose e papaveri :)


Dedicata a Rocco, il mio nipotino


Pubblicato il da
romanticavany902Vedi bambino, quest’infinito tesoro?
Non serve a niente, anche se fosse d’oro,
se tu non lo porti alla luce del sole,
se non lo regali agli altri con le parole.
Questo pozzo è il regno del tuo pensiero,
e la parola è la chiave di ogni mistero,
che ti distingue da tutti i viventi,
perché può abbracciare quello che senti.
Le parole son barche, per andare lontano
ma non da solo. Con gli altri per mano.
Ci puoi giocare dalla mattina alla sera
ci puoi giocare perché è una cosa vera.

ombra inquieta

Contrassegnato con
Pubblicato il da
di RomanticaVany & King Lear

Tu che fischiando t’immergi
gagliardo tra le frondose siepi
delle mie rose in fiore
e non osi toccarle, camminando
mi sorridi sempre donandomi
palpiti distrazioni emozioni,
fanciulleschi incanti.

Ogni sospiro è
a te dedicato – pensier
compiuto che immantinente
mi consuma corpo e mente.

Tu, cicerone di poche parole,
ogni dì, sfidando il solleone
o la tempesta, mi passi accanto
ma veloce come spirto invisibile;
e sei sempre tu l’ombra inquieta
che brividi semina nel mio core;
tu, il Donchisciotte e l’Innominabile,
che mi spinge sul baratro dei sogni
verso il fondo più ascoso
là dove riposano draghi fiamme
e spade, antiche storie nate
prima dell’uomo con il beneplacito
di Belzebù.

Ma confesso che a dispetto
di tutto e tutti sei tu l’amor mio,
la gentil follia che danna
l’alma mia votata a Dio sì,
ma non abbastanza da resistere
all’invito di portarmi a letto.


Oggi vorrei…..

Contrassegnato con
Pubblicato il da


Vorrei addormentarmi e svegliarmi su una spiaggia deserta, solo io ed il mare.
Ascoltare il rumore delle onde, sentire i raggi del sole che mi scaldano,
Giocare con i delfini, volare nel vento, raccogliere conchiglie.
Osservare la vita dei granchi, nuotare con i pesci, salutare le navi che passano.