Dopo cinque anni


Pubblicato il da
george_clooney_01Nel cortile dall’altra parte della strada era nata una cucciolata di cagnolini che aveva letteralmente mandato in tilt il vicinato. Famiglie che cercavano di scaricarseli a vicenda, ragazzini che si davano da fare per poterli ospitare ed adottarli, genitori che non ne volevano sapere di prenderli in casa. Erano molto carini ma, nessuno se ne occupava. Avrei voluto farlo io, ma mia mamma non era del parere, allora cominciai a chiedere in giro se qualcuno li voleva. Un ragazzo venne a vederli, amava gli animali, voleva fare il veterinario e li prese tutti e tre.
Io non potevo staccarmi dai cuccioli, così sono andata a trovarlo molte volte. Aveva una grande villa piena di animali: cinque gatti, una tartaruga e due merli indiani. Suo padre era davvero un veterinario, si chiamava Andrea ed era una sorta di George Clooney locale.
Tornai a trovarli ancora e ancora, una sera però mi ritrovai a casa con il padre da sola, sua moglie non c’era, nemmeno suo figlio. Non so cosa gli prese ma, mentre parlavamo dei cagnolini mi si avvicinò e contemplando il mio corpo dall’alto al basso, mi sussurrò che gli piacevo. Mi guardava e stava per superare il limite dell’educazione quando fortunatamente si sentì il rumore della macchina della moglie che stava rincasando. Io fuggii e mai più tornai a far visita ai cagnolini.

Oggi per caso l’ho incontrato dopo cinque anni: ha abbassato lo sguardo imbarazzato.

Lezioni di piano

Contrassegnato con
Pubblicato il da
romanticavany123312321 Ristagna l’eco delle note
sul pianoforte con passione portate;
ancor forte è il sentimento
disposto in melodia
lungo la scala dei tasti bianchi e neri
Le tue mani volano veloci
impetuose rabbiose
No, non conoscono la stanchezza
Vorticano sulla tastiera
Le lunghe dita sembrano agitazione
di grandi ali d’uccelli infernali
Ti ascolto e la mia mente si perde
preda dalla tua anima in volo
fra spazi di oscurità di silenzi
di bufere siderali,
di squarci improvvisi di luce

L’agreste sentore del tuo essere
par riposi sul mio cuscino;
impregna le fibre tutte delle lenzuola
candide sì ma solo per l’immaginazione mia
La tua barba, incolta e pungente
la sento sulle guance per un solletico,
per un ricordo, per un piacere
che è peccato dire ad alta voce

La mia bocca che avida è
la tua chiama perché
su di me leggera e rapace si posi
e ogni lembo di carne sposi
sin tanto che i sensi ammaliati
dalle tue lezioni di piano
disposti sono a concedersi a te

O, piacere, divorami, divorami!
Sono preda, arrendevole e tenera
Divorami, portami dentro te
Insegnami a suonare la mia anima
Lasciami essere il tuo piano finale,
lasciami essere il tuo strumento
di note gridate colla forza della passione
solamente

1960646rosapianofortefg9RomanticaVany & King Lear

Alla finestra


Pubblicato il da
romanticavany3213209832483902 Nella mia stanza
questa notte
alle prime ore del mattino
ho scostato la tenda
ho visto nubi raggrumate
contro la luna
mi sono appoggiata al vetro,
filtrava aria fredda,
ho pensato
che non dovevo amarti.
No, no. Non ti amavo
prima di amarti ora.

Splendore

Contrassegnato con
Pubblicato il da

romanticavany12321432 Entrammo in quel bosco pieno di neve,
gli alberi erano architettura cosparsa di ghiaccioli
i nostri visi, gelati
il corpo, intirizzito;
osservammo tutto quel fiorir di bianco,
i nostri occhi scintillavano
negli specchi d’acqua ghiacciata

eravamo impaurite quando d’improvviso,
spuntò un rosso, caldo, raggio di sole.
Rimanemmo ammutolite ed abbagliate
da tutto quello Splendore.



Ballo ballo

Contrassegnato con
Pubblicato il da
romanticavany110222 Non mi piace il caos.
Non sopporto le discoteche.
Adoro però il ballo
e, al calar della notte,
mi isolo da tutti,
mi chiudo in stanza
e, al lume di candela,
BALLO BALLO BALLO
fino a farmi mancare il respiro!

♥♥


Pubblicato il da
romanticavany21340921382341098Ci sono giorni che trascorrono lenti lenti,

ed altri così pieni di gioia e d’amore che non ti bastano mai.

E poi ci sono mattine che – uffy! – vorresti essere una briciola piccola piccola per nasconderti nella tasca di chi ti vuol bene perché hai paura di affrontare il mondo!

uffy uffy

questo inverno

Contrassegnato con
Pubblicato il da

di King Lear & Romantica Vany

Questo rossore mi fa pensare
Mi sale dal core alla guance,
mi porta indietro a quand’ero bambino
e colla neve sulla porta scappavo di casa
per andare a giocare a palle di neve
cogl’amici, poi un giorno partiti soldati
per difender la Patria e mai più tornati
Eppur di loro ricordo ogni nome e volto
come fosse ieri che l’innocenza ci moveva
a farci la guerra; tra stelle alpine e bucaneve
lungo le impervie vie oggi riposano
e mai son stanchi di ricordarmi
che a questo mondo sol conta amare

Questo rossore mi fa pensare
che l’amore è un po’ come giocare,
una lotta combattuta fino all’ultimo respiro
raccogliendo soffice neve
perché sull’amato volto si sfaldi
in candidi batuffoli freschi di batticuore
La voce di Lei sì tanto amata
in ogni eco la sento: di valle in valle
la sua innocente risata mi risponde
La rincorro inciampando di tanto in tanto
cadendo a faccia in giù sulla lieve pestata,
ma presto mi rialzo col core in gola
più che mai determinato a raggiungerla,
a farla mia per un sempre più grande dell’eternità
Perché, perché solo così possono amare due
che sono innamorati

Se soltanto l’invisibile inverno
della luna mi calma,
ci sono notti invece che la mia carne la segnano,
notti come tatuaggi sulla pelle,
notti pungenti che hanno l’odore del tuo sesso,
notti che intatte mantengono il sogno e il peccato
di ritrovarci insieme
Son le nostre bocche affamate; e mani prepotenti le tue
che di lasciarmi fuggir da te non ci pensano
Tra gentili urla e silenzi di piacere
la fine dell’amore mai arriva a destinazione,
sempre più affamati di noi
nella nudità dei corpi ci rifugiamo,
e coi cuscini giochiamo per una guerra
che ci troverà ancora insieme avvinti
più che mai convinti di non dover niente al mondo

Ah, sei tu un diavolo, un diavolo sì
che mi spinge a peccare; che il cor me lo fa dannare
nelle profondità di questo inverno
che non sento, che proprio non sento:
fra le tue possenti braccia io felice prigioniera

Leggimi Anke Su JuJol :)


**************

Contrassegnato con
Pubblicato il da
  "tempo di doni tempo di befana
ed io sono in ritardo col mio dono
non sarà certo una sciarpa di lana
voglio darle qualcosa di più buono

perché è tempo d’adempier la promessa
d’incoronar d’alloro una poetessa;
feci la scelta ed è sempre la stessa
io la corona la darò a Vanessa

se sia davvero brava a scriver versi
io non so ma li trovo scoppiettanti
teneri dolci mistici o perversi
son sempre saporiti e stuzzicanti

però confesso che di lei mi scuote
pure l’aspetto allegro e la risata
che piacciono sia al nonno che al nipote
che sia dunque regina incoronata

sperando che la disvelata stima
la induca a non far più la contegnosa
e ad essere di nuovo come prima
bocciolo dolce e tenero di rosa "

di Temporale Estivo
GRAZIE! :)