Al gran ballo di Woland

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Se vuoi tu essere

il mio amante occasionale,

sottomettimi con un schiocco di dita

e dammi presto un bacio colla lingua!



Più acqua e sapone o femme fatale?

Scoprilo a tuo rischio… e pericolo

Scoprilo per il tuo piacere personale

Mettimi a nudo, sarò docile e carnale

Con te m’invischierò

come nessun’altra prima

tra merengue e tanghi,

tra lingue di macumbe e salti del sangue

In un battibaleno capirai

d’aver fra le braccia una femmina

disposta a tutto, anche a benedirti

e per sempre a maledirti, diavolo d’un uomo



Diamoci sotto, questo è il gran ballo di Woland

che non perdona; che alla donna la mette a nudo

Diamoci sotto, diamoci dentro con tutta l’anima



Tu mi conosci bene

e non mi conosci affatto,

ma lo sai che non m’azzardo a uscire

al buio senza un lume per piccino che sia

neanche quando il cielo è di stelle invaso

e di aliene lune in lungo e in largo navigato

Però ti confesserò che sei tu la stella del nord,

il mio più grande coraggio anche se hai

sul fior delle labbra quel sorriso malandrino;

anche se dalla gola forte si leva quel tuo ghigno

che tanto bene conosco e che è di festa

Ah, che profumo il tuo! Selvatico, di ginestra



Vuoi tu essere il mio amante?

Vuoi tu essere un tipo alla moda?

occasionale quanto basta?

Vuoi tu essere quello che mi porterà al gran ballo?

Vuoi tu essere maschio, amante e delinquente,

santo e demonio insieme a me?



Non ci pensare ancora

Baciami e baciami colla lingua

fino a sentirmi soffocare in te

Baciami! Intreccia il tuo alito vitale al mio

Non ci pensare un secondo di più

e straziami come tu solo sai fare

trascinandomi fino in fondo,

fino a farmi perdere sensi e volontà

perché ho bisogno d’esser felice

almeno una volta per sempre nella vita



Portami all’inferno con te

tra lingue di fuoco e macumbe,

tra falsi dèi e peccatori

L’anima straziami nella tua

E straziami ancora e ancora

sul tuo corpo di maschio affamato

con un giro di valzer e un casché



Sottomettimi con un schiocco di dita

e dammi presto un bacio colla lingua,

perché ho bisogno d’esser felice

almeno una volta per sempre nella vita

al gran ballo di Woland

RomanticaVany & King Lear

Buon 2009!
cliccate! ;)

.


MIAOOOO

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Giochi con me
con istinto selvaggio,
poi ti penti e fingi
di premiare
la mia devozione
con cavalleria.
Sbuffando
m’abbandono
e ricamo
la favola dell’Amore
sotto le stelle.

MIAOOO!
MIAOOO!


Calendario 2009

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tempo di vacanze.. tempo di calendari!
romanticavany
.. una ragazza qualunque.. ma bella comunque! ;)



è nato un bel bambino

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di RomanticaVany & King Lear

Quel tram fermo
sulle fredde rotaie di ferro
non voleva che saperne
di partire, e io alle sette in punto
dovevo incontrarmi con te.

Felice,
col cuore martellante in petto
cercavo di mantener la calma:
era morir di gioia saper
che presto t’avrei incontrato
proprio sotto il tempo
della vigilia di Natale.
Dal finestrino appannato
vedevo le silhouette dei tanti
che sciamavano a destra e a manca,
forse anche loro attesi
da qualcuno o da un illustre nessuno.
Turbata ed emozionata
perdevo l’anima dietro a quelle figure
indistinte ma di certo umane:
e già scendeva giù forte la neve,
bianca come lo spirito divino
del Bambin Gesù prossimo a venire
tra gli uomini per esser
uomo santo e martire.

Se mai colpa ci fu
quando i tre Magi seguirono
la stella sino a Betlemme,
fu che il Bambin Gesù
venne al mondo
lasciando al Padre la difesa
delle celesti mura
per portare a noi mortali
la speranza della salvezza
con miracolo di carezze.
Ma ahimè son proprio crudeli
quelli che ancor oggi
ricusano un gesto d’amore
in favore d’una pistola
d’un macabro assassinio
per questioni di vil danaro
- per un inferno sulla terra
che osano nomar paradiso.

Nella penombra d’una sera
ormai votata al buio più pesto
infine arrivasti: e seppur in parte
nascosto dalle ombre serotine d’attorno
i miei occhi grati di febbre
non mancarono d’accarezzarti.
E subito al collo ti saltai cingendoti
e baciandoti con tutto il cuore:
io il tuo regalo di corpo e d’anima
incartato per te.

Ah l’amor che fa sospirare!
Che fa impazzire! Se tu non fossi
come invece sei, poco ma sicuro,
a Natale non t’amerei.

Ed è così
che complice la notte di Natale
ci è nato un bel bambino
biondo e tutto ricciolino.

Buon Natale!




VoVo


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romanticavany213132213324Vivo di bancarelle dai colori radiosi
Vivo di abbracci lucenti di chi per magia mi vuol bene
Vivo negli occhi rossi di un’amica
in quelli fermi di una donna seduta.

Vivo sul divano blu,
nelle telefonate che vorrei durassero ore,
nelle dichiarazioni d’amore.
Vivo nelle colazioni alle 7 del mattino,
nel profumo della cioccolata :)


zingara


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romanticavany8920197803243209
Vesto di stelle stanotte
sono la zingara dei sogni,
soffia il vento sui miei seni
vorrei fare un incanto
passi mi disturbano la
concentrazione, zingaro
attendi alcuni istanti
stanotte per te
ci saranno baci

scritti sulla fronte.


Vagabondo…….

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Il mio angelo custode è proprio un gran  fannullone vagabondo in questo periodo,
chissà in quale località esotica si trova!
Spero che almeno si diverta, intanto io mi trovo nei casini! :P
Questa sera avrei proprio bisogno di un abbraccio.. o di una bella sbronza?! UFFY!
romanticavany092123487532

~~~~~~~


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romanticavany092132019  Filastrocca del Natale
quante cose posso comprare
ho già visto nelle vetrine
fili d’argento, nastri e stelline
i pandori e i panettoni
fanno la gioia dei golosoni
il presepe e l’alberello
rendono tutto ancor più bello,
ma il Natale non è questo in fondo
è vera pace in tutto il mondo
volersi bene, darsi la mano,
sentirsi uniti, andare lontano.


Inverno a Natale

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Benché fosse quasi Natale
stagnava nell’aria frizzante sentore
odor di verde
perso tra l’erba alta e le garrule risa
di bambini a rincorrersi felici
birichini
lungo il prato in pendio
- del freddo, del bianco verno ignaro -
che la coda dell’occhio vedeva
e non vedeva.

Regnava forte tra noi
un magico silenzio,
sì tanto forte
che una piuma d’angelo
candendo
son certa avrebbe spezzato
l’incanto.
Raccontavi
e ogni storia era musica quasi
filtrata per i miei soli orecchi.
Guidata da arcana forza
a confessar i miei peccati di bambina
nel tepore del ristorante
eccomi davanti a ricche vetrine
addobbate a festa
per far gola a tutte le fantasie
e malinconie
che nascono col Natale.
E tu ridendo invece mi rimbambivi
con le tue estati passate nei campi
dietro a grilli e fichi rubati, per celia
nascosto nelle camicie ad asciugar al sole
per arrivare all’ora del tramonto
rosso prigioniero sulla testa rasata
delle colline accarezzate dal vento serotino.
E mentre mi mettevi
davanti agl’occhi tutto questo,
crollava la mia ingenua costruzione
di stuzzicadenti in bilico l’uno sull’altro
sotto l’impeto d’un imprevisto starnuto.
 

Tardi, le lancette dell’orologio
impietose segnavano ch’era l’ora
di tornare, d’affondare nell’intimità
del letto: complice la notte.

Miagolava un gatto annoiato
e la luna bella di luce divina
veniva sui nostri volti accaldati
tra le lenzuola sconvolte
dall’amor consumato. E ancora la luna
ostinata illuminava noi e la nostra passione;
tu m’abbracciavi stretta e recitavi
per me soltanto: “Fammi morire, fammi morire!
A poco a poco fammi morire,
solo per gioco ma fammi morire
in questa notte di luna piena…
Tutte le stelle di Dio bruceremo,
fino a quando esausto reclamerò pietà
e in un sussurro ti dirò, basta!
Basta, son morto!”