Nel presente

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…e anche oggi non ho voglia di far nulla! :P
E’ bello essere contemplativi, osservare il mondo,
guardarci attorno e godere di ogni dettaglio della vita
senza fretta, anche se, ultimamente,
sembra che io non possa concedermi un po’ di tempo.

Ci vorrebbe più tempo da dedicare alla cura della mente e dell’anima, occuparsi più del benessere interiore,
ascoltare il cuore per imparare a capirci e amarci.

E’ bello vivere senza fretta, attimo per attimo, nel presente.

34 pensieri su “Nel presente

  1. Non mi piace Capossela. Mi dà l’orticaria. Dicono sia bravo. Ho provato ad ascoltarlo e ha continuato a darmi l’orticaria. Così ho smesso. Non mi piace la voce, non mi piacciono i testi, non mi piacciono le musiche. Mi spiace, ma non fa per me.

    Figurati se avevi voglia di far qualcosa. Oramai sei diventata una gattina casalinga sempre a far le fusa, seduta sulle mie gambe a darmi bacini e leccatine. :-) Ma a sta bene così, tenerti in braccio è un dolce peso.

    Smaaackkk

    Orsetto :)

  2. Non so che dire… ascolta Madonna, che vuoi che ti dica! Io però se permetti mi rendo sordo da me, con una bella colata di cera calda negli orecchi. Si può sopportare ogni tortura, ma non quella che viene inflitta allo spirito dal rumore. Tiè.

    Orsetto lirico

  3. Ti devo una risposta. Eccola.

    Occhi di Cielo. Il personaggio non è inventato, è invece una persona che ho conosciuto veramente e di cui non ho mai potuto approfondire la storia, se non per bocca della moglie. Occhi di Cielo perché aveva due occhi celesti, ma così celesti che sembravano rubati al colore del cielo. Due occhi dolcissimi. Lui era un partigiano. Durante la IIa Guerra Mondiale, presto era andato sui monti per difendere il paese dal regime littorio. Aveva un amore, la moglie, che al tempo non era ancora sua moglie. Lui era più vecchio di lei di alcuni anni, 14 per la precisione. Quando il Duce fu fatto fuori, Occhi di Cielo non riuscì a tornare dalla sua donna, perché era stato preso e portato in un campo. Riuscì a tornare in Italia dopo quindici anni circa, verso gli anni Sessanta. E lei era lì che lo aspettava, non aveva perso la speranza, non si era rassegnata all’idea che il suo uomo fosse morto. Chissà! Forse le sue preghiere aiutarono l’uomo che amava a tornare a casa da lei. Si sposarono con cerimonia religiosa, in chiesa, essendo entrambi cattolici seppur di sinistra. Non ebbero figli purtroppo: quando si sposarono erano già abbastanza in là con gli anni, perlomeno per avere dei figli. Occhi di Cielo lo conobbi che aveva avuto un ictus: riusciva solo a muovere gli occhi e a stento riusciva a dire qualche parola, con forzo estremo. La moglie lo vegliava, seppur non più giovane, oramai verso gli ottanta buoni. Lui non poteva parlare né muoversi: ma in quegli occhi, in quegli occhi di cielo quando la moglie gli si avvicinava si leggeva chiaramente che ancora l’amava la sua donna, come il primo giorno che la incontrò. E per lei, soltanto per lei, dalla gola grattava un “grazie”, che gli costava estrema fatica. La donna mi disse che era sempre stato un uomo buono. Non fatico a crederle. Questa storia mi ha impressionato e l’ho messa nel racconto, seppur con delle varianti, perché esprime un amore assoluto e una fedeltà incondizionata che purtroppo oggi non ci sono più.

    Bacioni,

    Beppe

  4. L’amore non è bello se non è un po’ litigarello e zingarello, come il nostro, piccola ballerina in tutù. Ora però torna a fare la gattina deliziosa sulle mie ginocchia. Uffa!

    E dammi i bacetti, Uffa e Uffa e Uffa!!!

    Orsetto

  5. Non si ha mai tempo per noi stessi! Siamo sempre in velocità e con una grande quantità di cose da fare!

    Ciao Vany e buona domenica sera.

  6. Photobucket

    Artista: Ornella Vanoni & Eros Ramazzotti

    Album: Più Di Me

    Titolo: Solo Un Volo

    (Ornella)

    Quando penso a quello che ho vissuto io,

    alle cose che mi han dato, alle cose che mi han tolto,

    Posso dire già che torna il conto mio,

    posso dire che perciò alla vita devo molto

    (Eros)

    Qualche graffio sopra il cuore me lo sono fatto anch’io,

    camminando nei roveti dei tormenti miei

    (Ornella)

    Meglio avere dei rimorsi o dei rimpianti è un dubbio mio,

    ma ti dico che alla fine tutto quanto rifarei

    (Eros)

    Se la vita è solo un volo che passa e va,

    so che lo vissuta almeno, so che l’ho vissuta in pieno.

    (Ornella)

    Poi non so se in fondo capita pure a te

    che ti manchi ancor qualcosa anche se non sai cos’è

    (Ornella e Eros)

    Forse un sogno che è rimasto la dov’è

    e comunque sia altro cielo c’è

    (Eros)

    Quando penso a quello che ho vissuto io,

    e a dove mi han portato, le mie scorrerie d’amore

    (Ornella)

    Imparando a riconoscere così,

    un’ insolita emozione da un normale batticuore

    (Eros)

    Ho raccolto fiori rotti dalla grandine però dopo quanti temporali non saprei,

    (Ornella)

    Ma li ho ripiantati tutti, non mi sono arresa,

    no perché almeno uno rallegrasse i giorni miei

    (Eros)

    Se la vita è solo un volo che passa e va,

    so che lo vissuta almeno, so che l’ho vissuta in pieno

    (Ornella)

    poi non so se in fondo capita pure a te

    (Ornella e Eros)

    che ti manchi ancor qualcosa, che ti manchi ancor qualcosa

    come a te..

    (Eros)

    poi non so se in fondo capita pure a te

    (Ornella)

    che ti manchi ancor qualcosa che ti manchi ancor qualcosa

    (Ornella e Eros)

    Forse un sogno che è rimasto la dov’è

    e comunque sia altro cielo c’è..

    altro cielo c’è…

    Stasera ti porto una canzone che ho amato dal primo momento che l’ho sentita e vorrei condividerla con te :) ))) voliamo assieme….un abbraccio Sun

  7. a volte vorrei avere il tempo che avevo prima per contemplare, riflettere, prendermi cura della mia mente…

    maledizione si diventa grandi…

  8. Tutto ciò che proponi te Vany è bello e fresco di vita. Bella anche la storia di Occhi di Cielo del commento di Beppe, mi sono fermato a leggerla. Buona serata!!!

  9. Sì è vero…noi corriamo sempre troppo…e alla fine non abbiamo goduto di un solo attimo…e arriviamo un giorno che ci chiediamo cosa abbiamo vissuto a fare…

    http://img409.imageshack.us/img409/7459/cardmasterjs1.jpg“>

    Bacionotte zuccherina…^-* Lia

  10. talvolta anche un po’ di sano relax non fa male, siamo sempre troppo di corsa nel cammino della nostra vita.

    Un caro abbraccio amica, tanti kisssssssssssssss tutti per te. (:-)))))

  11. attimo per attimo = attimo al quadrato! :) :):):)

    secondo me hai ragione bisogna vivere delle piccole cose cvhe magari ci sfuggono… rirtrovare noi stessi per popi andare avanti!

  12. @ HETTON

    Grazie d’aver letto il commento a proposito di Occhi di Cielo. E’ una storia vera e credo che per questo abbia un certo valore di umanità: ricordare, la memoria è ciò che ci rende migliori e vicini a una immortalità squisitamente umana.

    Un caro saluto,

    Beppe

  13. @Kinglear: Ciao Beppe:) Grazie della risposta, molto gentile. Penso anche io che la memoria abbia un ruolo fondamentale nel presente. Ho sempre pensato che il passato sia la migliore misura per vivere il presente e mi piace conoscerlo proprio in questi racconti di vita accaduta, nella memoria e nei racconti della gente comune. Al proposito, ora per esempio sto seguendo con molta attenzione tutto ciò che si dice intorno al film di Spike Lee sulla tragedia di Stazzema. Al di là del giudizio storico e cinematografico, sui quali posso pronunciarmi fino ad un certo punto, trovo per esempio importante e significativo che un americano abbia impegnato produzione e tempo, per raccontare un episodio avvenuto 60 anni fa a migliaia di chilometri di distanza. La memoria è fondamentale. Un caro saluto Beppe!!!