Dolce Serata


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Rumoreggia da lontano il mare }
{ accompagnato dal profumo di sale. 

Variopinte e rinsecchite }
{ cadono le ultime foglie
in freddi * baci * autunnali. }
{ I giorni  sempre più corti
e sempre prima la sera }
{ si accendono le luci:
fiammelle ♪♫ danzano nelle case }
{ dando calore alle nostre vite;
segnali di fumo dai camini, }
{ e goccioline * di ghiaccio
si posano }
{ leggere
sul mio viso. }

la fame


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Oggi pomeriggio sono andata a trovare la mia bisnonna con le mie cugine e mentre prendevamo il the, ci ha raccontato dei tempi in cui era ragazzina: quando suo papà e sua mamma andavano a raccogliere la legna per scaldarsi, rimaneva a casa e con due uova faceva la sfoglia, ma quando non c’erano né uova né farina, metteva chicchi di mais vicino ad un’aia accanto a casa sua casa e le galline seguivano il percorso fino ad arrivare da lei, e poi, quando le andava bene, furbetta, catturava la gallina e svelta svelta le tirava il collo e preparava la cena.
Tutto questo, mi ha fatto pensare a tutte quelle persone che soffrono la fame e a noi.. che non siamo mai contenti! :(


Passo passo passo

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Giuseppe Iannozzi & Vany Romanticaperla

Uffa! Uffa! Uffa!
Non sono mai contento?!
Ma per dio, mi hai ficcato
su per il culo tutta la ramazza
manico in legno di noce compreso
E io che dovrei dire?
Un male cane
che non auguro a nessuno
Eppure sopporto, sopporto, sopporto
seppur con l’orecchio mozzato
come un cane bastardo
o l’ennesima vittima del cazzo
di Mafia e Costanzo Show!

Sono forse venuto a chiederti
di metterci d’accordo e andare
dalla De Filippi a dare spettacolo?
No, non mi sembra
Me ne sto nel mio angolo,
mangio dalla ciotola vuota
e annuso le tue ciabattine
Però non piango, io non piango
Sopporto e supporto la mia schiavitù

Ti faccio le feste
e tu neanche te ne accorgi
Mi faccio prendere sotto dalle macchine
per suscitare in te un po’ di pena,
e tu non scoppi neanche in una risata,
non un urletto né un “Povero bastardino!”

Io taccio, taccio sempre
Non mi lamento
Resto al mio posto
Ti sto accanto soltanto quando tu lo vuoi
e non m’importa se alle tue amiche
mi presenti col collare che mi soffoca
Rimango buono e zitto, cianotico
ad ascoltare le tue chiacchiere
A casa vago in cerca d’un po’ di calore,
ti vengo sotto
mentre ti passi lo smalto sulle unghie,
e ci ricavo solo che mi sbrodoli con l’acetone

E tu, “Uffa! Uffa! Uffa!”
Un giorno di questi mi troverai morto
spacciato sotto il tuo lettino,
ridotto a una mummia
Basterà un tuo sospiro di profonda noia
perché subito cada in polvere
anche il ricordo del relitto di me

E tu, “Uffa! Uffa! Uffa!”
Non la pianti mai con il tuo
“Uffa!”
Mi dimentichi legato a una cassa del supermercato
Mi pesti la coda fingendoti distratta
Divento il bersaglio preferito delle nonne
che mi tirano calci in culo e biscottini in bocca
I bambini mi cacciano le dita negl’occhi
e calci nella pancia, e a me mi scappa di cagare
Ma non la faccio davanti a tutti
per non far fare a te una brutta figura
Soffro in silenzio
E tu non cambi mai disco, solo
“Uffa!”

Non sono mai contento?!
Metti su ogni santa mattina gli Abba
Dovrei essere io ad abbaiare un “uffa!”
e invece niente, perché io so stare al mio posto

Non sono mai contento?!

Hai mai provato a chiedermi
se ho un desiderio per quanto innocuo e piccino?
No, e allora col fiato che mi rimane
te lo confesso, sopporto tutto ma proprio tutto
perché di te sono cotto e stracotto
E anche se lo so bene che mai m’amerai
io sopporto, io sopporto, io sopporto
solo per restarti accanto e soffrire ogni dì
un po’ di più

Uffa! Ma sei proprio un cane bastonato,
sempre a lamentarti e a compiangerti:
invece di sentirti così giù
coccolati un po’ di più
Smettila di leggere i quotidiani
ci sono sempre brutte notizie,
regalati un corso in palestra,
anche se so che odi sudare!
Cercati una bella personal-trainer
che venga ad esercitare a domicilio
e fatti insegnare esercizi lenti e dolci
per poi fare acrobazie nel salotto di casa tua!
… brutto bastardino!

Giuseppe Iannozzi & Vany Romanticaperla


pensieri/parole/immagini


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77774857 il the fumante,
disegna immagini nel vapore,
mentre fuori, nel tramonto
le nuvole rosate danzano.


pensieri dischiusi

in un venerdì sera,
tra i miei passi,
nella folla.

parole già dette
ed ancora da dire,
gesti infantili
ed atti coscienti.

immagini.
custodite
nel profondo

del cuore
segregate
al sicuro

oltre il rosso
delle mie labbra.



?


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A che serve rincorrere le stelle
se poi le nostre mani
fanno perdere loro lo splendore?

A che serve attendere la luce del giorno
se poi il nostro fare
serve solo a perdere tempo?

A che serve starsene a pensare
se poi la realtà
ti fa capire che è tutt’altro?

A che serve sperare in ciò che sarà
se ad ogni momento
rimpiangiamo il passato?

mutre

►♂♀◄


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Una luce mi attraversa
se mi baci. ◄
►Una forza mi possiede◄
se mi sussurri dolci parole.
►Un‘emozione mi pervade

se mi guardi negli occhi.
Un soffio di vento◄

►accende il fuoco
dalle scintille◄

che fai divampare

►in me