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sadsadwewqeRispondo con il silenzio
                             a chi parla senza ragione

44 pensieri su “

  1. “Rispondo con il silenzio a chi parla senza ragione”

    Il silenzio è l’arma più tagliente

    quando chi chiede

    chiede senza ragione…

    e può farsi male solo lui

    nel toccare quel silenzio,

    non noi.

    C’è che i nostri silenzi migliori

    sono le più vaste difese che abbiamo,

    sono infiniti che abbiamo in proprietà esclusiva,

    unica vera nostra libertà,

    non così tanto come

    il dono della parola

    che ha molti più limiti…

    Fede

  2. Il silenzio è certamente la forma di aggressività peggiore. ^___- per questo è sempre efficace.

    Un bacio, dolcezza.

    Adoro le immagini che posti!

  3. A me piacciono gli anfratti bui

    delle osterie dormienti,

    dove la gente culmina nell’eccesso del canto,

    a me piacciono le cose bestemmiate e leggere,

    e i calici di vino profondi,

    dove la mente esulta,

    livello di magico pensiero.

    Troppo sciocco è piangere sopra un amore perduto

    malvissuto e scostante,

    meglio l’acre vapore del vino

    indenne,

    meglio l’ubriacatura del genio,

    meglio sì meglio

    l’indagine sorda delle scorrevolezze di vite;

    io amo le osterie

    che parlano il linguaggio sottile della lingua di Bacco,

    e poi nelle osterie

    ci sta il nome di Charles

    scritto a caratteri d’oro.

    Alda Merini

  4. Ecco, brava

    Taci, non aprire la bocca

    Sei una bambina cattiva

    Non fai altro che rompere

    le uova nel paniere,

    per poi subito correre

    a metter le mani

    nel vasetto della marmellata

    Ma che ti credi?

    Che solo perché sei giovane

    e bella, puoi permetterti

    di venire da me

    e portarmi via quel poco

    di senno che m’è rimasto?

    Dio, di te non ne posso più

    Non so più che fare

    Ho maledetto mille volte Gesù

    Ma ti ritrovo sempre,

    sempre fra i piedi

    che mi chiedi tanti baci,

    ti aggrappi al mio collo

    come una scimmia vogliosa

    e non ti stacchi manco a morire

    Vuoi sempre giocare

    Mi disegni e mi disegni male,

    brutto come la peste sui muri

    di case, caserme e ospedali

    Da quando sei entrata

    a far parte della mia vita,

    io una mia vita personale

    non ce l’ho più

    Devo sempre correrti dietro,

    stare attento che non mi combini guai

    Sei un’autentica peste,

    sei la gatta sul tetto che scotta,

    un’autentica iattura

    Però non posso negarlo

    A letto sei una favola,

    non mi riscaldi solo i piedi

    Ed è per questo che ti sopporto

    Di te non posso più fare a meno,

    quindi vedi di spogliarti presto

    e d’infilarti fra le lenzuola

    con le mani ancora sporche di marmellata

    Insieme sì, faremo un gran casino!

    Beppe ^___*

  5. Infatti, è quello che faccio.

    Belle le parole di Alda Merini.

    Non piango su un amore malvissuto,

    lo già fatto anni fa, accorgemdomi di aver fatto la scelta sbagliata. Sono ormai consapevole, quindi cerco la persona giusta.

    TVB

    Ti abbraccio con affetto

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    Felice serata

  6. ottima scelta di saggezza.

    Sempre stupende le foto che accompagnano le tue riflessioni e le tue poesie.

    Tant kiss tutti per te…………

  7. non ne sono mai stata capace….anche se sarebbe la soluzione migliore.Detto fra me e te……che nessuno ci senta…..ma ti piace veramente così tanto sto Beppuccio?ma lo hai guardato bene?? hahahahah scherzo:))))))))

    ciao ciao:)

    cinzia

  8. anche per me un’altra dura giornata senza di te, che ami un altro ormai.

    Andrò pure io in osteria e sorriderò alle cameriere.

  9. …io adoro sai Alda Merini..

    apprezzo molto le sue poesie..certe mi sembrano scritte addosso…

    Buona giornata e..

    Enjoy The Silence..come dico sempre..

    grazie di tutto..


    Runa*

  10. A volte c’è più poesia nel silenzioso sguardo, languidamente misterioso che in mille parole dette.

    Un fantastico weekend, Vany

    Lots of kisses

    Giu

  11. Si risponde spesso col silenzio, a mio avviso, in svariate situazioni. Una è sicuramente quella di cui parli tu in questo post… e dovrei imparare a frenare la lingua ogni tanto… si risponde spesso col silenzio… quello che fa “rumore”, che scuote dentro, in qualsiasi situazione… è lo sguardo… credo.