da allora…


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All’inizio era il fico. Una punizione. Un simbolo. La Cacciata di una beatitudine senza stilisti né trend, che per sempre da allora noi uomini avremmo tentato di seguire.
La moda fu il primo seme della nuova vita da uomo così come la conosciamo, e Lucifero il primo sarto: perchè fu lui che fece sì che Adamo si coprisse le pudenda con la foglia di fico più grossa (eravamo nell’eden, e tutto era ancora perfetto, giusto?).
E fu sempre lui a decidere che il seno paradisiaco di Eva andava coperto con dei tralci di vite. E fu il vestito.
Eva, pur nella sua valle di lacrime, non poteva ignorare che Adamo si copriva gli occhi con le mani, ma tra le dita sbirciava le foglie che le coprivano il seno.
Dio aveva dato all’uomo la Vergogna, e l’uomo l’aveva trasformata in Malizia.
Il resto è storia… da allora il vestito non solo copre, ma scopre, suggerisce, implica, ammicca, inganna, mostra, magnifica, mortifica.

*romantica*
wqeewq

31 pensieri su “da allora…

  1. senso profondo dell’animo umano

    mille sfaccettature percorrono gli animi..

    i vestiti come i pensieri

    i sentimenti fanno parte dell’essere..

    fai vivere le parole dando loro un senso logico..fai riflettere,in modo elegante e delizioso.

    un bacio gioia,Giuse

  2. eheheh….w le skollature eheheh=P………..ho perso il numero di quante maje skollate ho …eheh….vabbe’=p….guarda ke bell’adesivo ho appena messo nella kollona del blog pubblikoImage Hosted by ImageShack.us mi piace un kasino…la voglia di smettere di esistere purtroppo vive in me…a me viene automatiko skerzare ridere e fare kasino mentre sto in kompagnia,kon qualsiasi persona…ma appena sto sola…affogo nelle lakrime….sn fatta kosi’…ma adesso nn ho neanke piu’ la forza di fare finta ke sia tutto ok in kompagnia,se ne stanno akkorgendo tutti ormai…ma nn e’ ankora tardi per rialzarsi…non e’ gia’ giunto l’ultimo momento…anke se ci vuole abbastanza forza…ed io purtroppo nn sto bene ne psikologikamente ne fisikamente pero’ kome mi ripetto sempre mollare e’ un lusso troppo grande ke nn posso permettermi……….speriamo bene…….perke’ sn davvero disperata……….mary

  3. Interessante, la tua riflessione. Mi ha ricordato un pezzo in prosa di Vincenzo Cardarelli (“Il peccato”), sulla nascita della vergogna tra Adama ed Eva…Ma suppongo che sia una coincidenza…Oppure lo conosci anche tu?

    Ciao bella.

  4. bella l’immagine dell’uomo e della donna…. ma credi che la conoscenza della Verità influisca sull’amore fra un uomo e una donna?

  5. .. e il “vedere e non vedere”, da “filtro del senso” fino all’urlo dell’ “alta moda”.

    è uno dei primi dogmi che insegnano a qualsiasi stilista. Anche “fai da te”, sia chiaro :)

  6. E’ tutto qui il senso :

    Dio aveva dato all’uomo la Vergogna, e l’uomo l’aveva trasformata in Malizia.

    e la malizia a volte si trasforma in …Vergogna

    ciao Vany

    dora

  7. Il vestito è l’elemento base dell’apparire, ma l’essere umano non è solo apparenza

    Grazie del commento. Speriamo bene

    e grazie del bacio che ricambio

    Buon Weekend, dolcezza

  8. Il vestito copre il corpo, ma non l’anima, il sentire.

    Molto interessante il post del bacio.

    Grazie dei tuoi passaggi.

    Un caro e sincero abbraccio

  9. Bellissima la tua interpretazione della foglia e del tralcio di edera.Ma siamno poi sicuri cge veramente sono stati usati?. Credo che non c’era vergogna, sentimento che non esisteva a quel tempo.Tutto era naturale, bello. L’uomo ha guastato tutto? Un bacio ciao



  10. Gli amici sono come le STELLE

    non li vedi sempre, ma sai che esistono!!!

    Un bacino al volo  Kiss With Pigtails 

    e buon fine settimana di  Balloon Heart 

    Melina

  11. Una “bella” favola inventata da esseri umani per soggiogare e plagiare altri Esseri Umani, nei secoli dei secoli, fino ai giorni nostri, e chissà fino a quando, purtroppo.

    Liberiamoci e liberiamoli.

    Michele (ateo e libero, grazie a dio!)

    :-)

  12. La malizia e il gioco intrigante della seduzione… la passione si ha dentro non si può comprare e ogni abito può far sognare.

    Una pioggia di baci a zucchero a velo. :-*

    A bientot.

  13. …Caspita! non l’avevo mai visto sotto questo occhio… l’interpretazione di una moda!!!

    Mi piacerebbe vedere qualche tua creazione…baciotto!

  14. che bella questa interpretazione della società stessa degli uomini però non c’è che dire: tutto vero!

    Maluna



  15. Tra i mille modi di fare anima….

    A volte la solitudine proviene dalla nostra incapacità di perdonarci.

    La sensazione è pari a quella di salire su di un autobus alla sua ultima fermata.

    Un avvio di qualsiasi genere che si prospetti…viene scambiato per un arresto.

    Ci svestiamo della simpatia verso di noi

    e pensiamo che tutto sia come un’illusione.

    Si può avere voglia di star soli….e si può considerare l’esser soli come la propria dimensione.

    Ma nessuno di noi,anche quando sta solo prova piacere nel sentirsi da solo.

    Sono due cose diverse.

    Ma allora cosa bisognerebbe fare?

    Non c’è proprio speranza?

    E se provassimo a fidarci del nostro intuito?

    Dei messaggi che ci provengono dal corpo come sensazioni?…perfino come tensioni….al limite anche come svuotamenti?

    Che è stato quello il problema principale tempo prima.

    L’essersi fidati dell’istinto …quando ha determinato ad un certo punto qualcosa di fastidioso.

    Ed ecco che ci si arrampica nella convinzione che l’onnipotenza e la torre d’avorio imprendibile

    consista nel far partire tutto…..

    …..dalla testa.

    Col cervello tutto diventerebbe possibile.

    I sensi smettono di anticipare una presenza

    per lasciar fare alla cerbralità.

    E così facendo i sensi finiscono per essere deposti nel dimenticatoio.

    Non usandoli più in maniera naturale si smette di considerare quel nostro mondo interiore ed esteriore.

    I pensieri girano,girano vorticosi senza giungere ad un nulla che appaghi.

    E’ come un circolo vizioso.

    Il resto del mondo avverte la tua cerebralità.E percependola come fastidiosa la tiene a debita distanza.

    Tu, dal canto tuo passi il tuo tempo ad allisciare ogni piattaforma imperfetta,

    squadrando tutto come in una catena di montaggio.

    Ti svesti perfino dell’ultimo lenzuolo che t’era rimasto per coprirti….

    …o magari per piangere….t’avrebbe fatto anche bene….forse…o no?

    E stabilisci per ogni cosa un prima ed un dopo.

    Un troppo ed un poco.

    Niente che però abbia attinenza con il tuo “vero” reale.

    Tutto cerebrale.

    Paradossalmente

    proprio quell’illusione da cui volevi difenderti, per non cascarci più,

    ecco che entra in silenzio come un cavallo di troia….

    …nella tua vita.

    Diventa l’abitudine.

    E a quel punto l’unica compagnia per la tua solitudine è proprio quell’illusione.

    Trasformatasi nel frattempo nella tua sola realtà.

    Convinto come sei

    che puoi cibartene senza pericolo.

    Ma senz’accorgerti che a furia di ingoiarne…..

    …quella t’ha già avvelenato il sangue.

    Ed è difficile recuperare i sensi

    e la pelle d’anima

    quando scivoli in quella spirale.

    Diventa perfino molto facile cadere preda del primo “barbablù” che ti sta osservando di nascosto….da un pò.

    Perché in quel momento tu sei sostanzialmente o bianco o nero.

    Non essendo più abituato

    a concederti da tempo

    alcuna sfumatura…..

    …..fosse anche la vista di un arcobaleno che dura pochi istanti.

    pelle d’anima….

    quando ce ne svestiamo

    siamo già al nostro capolinea.

  16. vany tu scherzi e giocherelli ma di mostri un gran cervello dietro i tuoi giochi virtuali, uan bella mente davvero anche se siamo in disaccordo su molte cose della vita. Questa costruzione della moda è geniale

  17. Ne sai una più del diavolo!

    Si vocifera che per coprire i tuoi generosi seni si sia dovuto ricorrere all’intero albero di fichi :-)