28 pensieri su “Buon Weekendddddddddd :D

  1. ciao kara vany,skusa se nn passo da te gia due post ke nn ho letto sn proprio stupida,io pattino e pattino ogni giorno,e penso a niko,e nient’altro ahahahah be’ tanto d’adesso purtroppo davvero nn potro passare tanto perke’ vendo il portatile,ho estremo bisogno di soldi per l’aprillia e per il patentino eheh…be’ passero’ raramente quando quel kavolo di ufficio dove my mamma fa le paghe prezzi e altre kose per lavoro per papa’!ti vojo un kasino di bene e nn smettere mai di skrivere queste poesie stupende…sei speciale!e anke io skriverei da per tutto niko ti amo ahahahah domani ci metto le foto nuove di me miei amici e kosi’ via e altre kose dove vojo un konsiglio ahahahahahah ciao bella buon sabato sera io vado a ballare in pub ahah

    kissssssssss

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  2. Grazie dei commenti dolcissimi come sempre.

    Le mie amicizie femminili non sono sempre piacevoli… io stesso non riesco a gestirne troppe. E’ un po’ complicato, anche se cerco di viverle al meglio.

    Le amicizie sono anche un grosso impegno… se ne avessi tante non riuscirei a gestirle.

    Buona domenica

  3. Buon inizio di settimana dolcezza, questa poi è cortissima (:-)))))))))

    Dolcissima come sempre nei tuoi post.

    kissssssssssss……

  4. Ciao,rieccomi dopo un secolo di assenza.Non so se riuscirò a scrivere ancora nel blog come prima.Ho intrapreso un pò di strade nuove,ma gli amici di blog mi mancano molto.Ho tanti bei ricordi e la simpatia di molti come te,mi ha scaldato le giornate.Bacioni,Sofia.

  5. Io la pizza l’ho mangiata sabato sera.

    Era talmente grande che non ci stava nel piatto, sforava di almeno 5 cm. :)

    Baci e buon inizio settimana.

    ^V^

  6. Una volta c’era un uomo, maestro d’arti marziali, che aveva un problema: un topo si era sistemato in casa sua e gli vuotava continuamente la dispensa. L’uomo conosceva alcuni gatti e decise di chiedere il loro aiuto. Il primo era un gatto nero, esperto di lotta. Entrò in casa, fece mille evoluzioni, ma il topo vinse. Il gatto si inchinò e andò via. Il secondo era un micio tigrato, grande pensatore. Lottò contro il topo usando la sua forza psichica, ma anche lui ne uscì sconfitto. Il terzo era una micia grigia, abituata a combattere contro le ombre. Anche lei fu molto abile, però non ebbe fortuna migliore. Per quarto venne chiamato un vecchio gatto ormai stanco e con la coda mozza. Il micio entrò in casa dell’uomo e si acciambellò per riposare, ignorando il topo. Il roditore ormai era spavaldo, sentendosi sempre vincitore. Perse ogni precauzione, non si curava neppure più di nascondersi, e certamente non temeva un gatto anziano e malandato. Ma un giorno, mentre trascinava una grossa porzione di cibo rubato all’uomo, il topo si avvicinò moltissimo al gatto, e gli chiese perfino aiuto per trasportare la refurtiva. Rapidissimo, il gatto afferrò il topo e lo sconfisse. Battuto, al piccolo roditore non rimase altro da fare che inchinarsi e andar via: l’anziano e saggio gatto, annullando il sé, aveva vinto. Il problema esiste se esiste il sé, annullando il sé scompare anche il problema..

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