Con devozione


Pubblicato il da
altare universitàCi sono giorni in cui capita che hai bisogno di chiuderti in te stessa e pregare. Così mi è capitato oggi.
Stavo seduta negli ultimi banchi della chiesa proprio di fronte all’altare principale. Gesù era davanti ai ceri ed un uomo con devozione pregava.
Sono un pò miope ma mi è parso che il Signore lo abbracciasse.
Allora anche io mi sono avvicinata ed ho pregato sperando di essere abbracciata.

*romantica*

41 pensieri su “Con devozione

  1. sono un po’ distante da chiesa pregiera ecc… ma credo nelle emozioni forti…ti abbraccio…anche se non sono il Signore ma solo un ragazzo

  2. Sono sicura che il Signore ti ha abbracciata..se l’hai pregato con il cuore non può essere altrimenti…

    Grazie delle filastrocche..non le conoscevo :-) .

    Un abbraccio.

  3. Pregare é riuscire anche a dialogare :)

    Spesso prego anche io, nel mio silenzio, che in realtà dice tutto..

    Sono passata per una sbirciatina e ti lascio il mio commento.. :)

  4. Se ti accontenti di un abbraccio virtuale ti abbraccio ora io. A volte sentirsi coccolati e amati diventa essenziale! :-*

  5. …è in questi momenti così intimi che si capisce che non siamo soli con noi stessi, ma c’è Chi ci abbraccia…

  6. Che la primavera possa riaprire presto i fiori dei tuoi pensieri.

    Buona serata.

    Au revoir.

    Sinceramente e teatralmente.

    R.M.N.

  7. La continuità nella meditazione rivela la profondità del pensiero, e ci conduce verso la sua purezza e maturità.

    “provare x credere”

  8. Questa notte ho fatto un sogno.

    Ho sognato di camminare in riva al mare accompagnato dal Signore,

    e sullo schermo della notte erano proiettati tutti i giorni della mia vita.

    Ho guardato indietro ed ho visto che, per ogni giorno della mia vita,

    apparivano orme sulla sabbia: una mia e una del Signore.

    Così sono andato avanti, finchè tutti i miei giorni si sono esauruti.

    Allora mi sono fermato e, guardando indietro,

    ho notato che in certi posti c’era una sola orma…

    e questi posti coincidevano con i giorni più difficili della mia esistenza.

    allora ho chiesto:

    “Signore ho scelto di vivere con Te e tu mi hai promesso che

    saresti stato con me in tutti i giorni della mia vita.

    Perchè mi hai lasciato solo proprio nei momenti peggiori?”

    E il Signore mi ha risposto:

    “Figlio mio, tu lo sai che io ti amo e ti dissi che sarei stato con te

    durante tutto il cammino e che non ti avrei lasciato solo nemmeno per un attimo.

    E non ti ho lasciato…

    I giorni in cui tu hai visto una sola orma sulla sabbia,

    sono stati quelli in cui Io ti ho portato in braccio”.

  9. …bella affinità anche nella Fede…Ti scrivo in dono, la mia preghiera..

    Quando mi assalgono momenti tristi,

    quando mi sovrastano le nubi scure di un cielo tutto nero.

    quando dimentico il sorriso di un mattino di sole,

    mi rifugio da te o Mio Signore.

    Entro nella Tua Casa per parlarti

    del mio cuore, col mio cuore.

    La mia anima ti consegno confusa

    nell’odor di incenso.

    Credo di sentirti.

    Penso di vederti.

    Cerco di pregarti, tento di amarti.

    Non sempre ci riesco,

    spesso mi affanno

    e mi perdo nella fiacchezza dei miei pensieri.

    Stammi vicino sempre o Signore,

    quando ti voglio

    e quando ti caccio.

    Quando ti amo e quando non lo so.

  10. Quelli che descrivi sono momenti in cui rientriamo in contatto con noi stessi e ci rendiamo conto di quanto abbiamo bisogno l’uno dell’altro e di pregare. La sensazione che hai avuto di aver visto è superiore all’aver visto veramente. Hai percepito e vale di più del vedere.

  11. Beh, se mi dici in quale chiesa vai vengo io ad abbracciarti in fondo non sarò il Signore ma sono pur sempre un signore, vista l’età!

    E il mio abbraccio sarà pura poesia…

  12. riflessione dal sapore teologico oggi, spero che presto il tuo umore possa tornare a risplendere come il sole dopo una burrasca di primavera.

    tanti kissssssssssss

  13. Anch’io difficilmente prego, ma se mi sento triste ed ho grandi preoccupazioni, la preghiera è l’unica ha farmi bene. Vado in chiesa solo quando ci passo a salutare i miei santi preferiti ed il Signore, che è bellissimo e immenso in questa chiesa. Sembra sempre che guardi me quando mi rivolgo a lui con la preghiera di aiutarmi… non mi abbraccia ma mi sembra che obbozzi un sorriso, quasi per dirmi di stare tranquilla. Esco da quella chiesa e mi sento bene, almeno fino a che non torno a casa…..

    Ti auguro un buon fine settimana

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    Patty

  14. Piccola anche a me in questi giorni è capitato di pregare, mettermi in ascolto del mio cuore col rosario di un cugino Monsignore di mio padre che non c’è più, ma tenere quel rosario tra le mani mi fa sempre pensare al suo sorriso…lui era davvero uno di quei Preti con la P maiuscola…di quelli che ti incantano e ti sanno donare il cuore….ti abbraccio forte forte!!

  15. capitano anche a me queste giornata..e dopo mi sento anche meglio..

    un abbraccio tesorina e ti auguro una splendida giornata..bacioni

  16. Dev’essere la settimana delle crisi mistiche… forse in prossimità della Pasqua, o forse dell’ora legale. Chi può dirlo?

  17. svestirsi dell’altro,

    per recuperare l’armonia( l’intreccio del sè e del me in sintonia con il resto) contempla una luce completa.

    ogni luce completa

    comprende anche il buio in sè.

    altrimenti non sarebbe calda.

    brucerebbe solamente

    proprio come il buio che da solo raggela.

    allo stesso modo

    la compartecipazione “svestita”, autonoma ma intrecciata

    necessita della presenza della gioia come del dolore

    e della compartecipazione di entrambi.

    la donna( l’anima) conosce il dolore.

    ed ogni uomo( l’animus) conoscerà il dolore con il suo “femminino”, lo evocherà quando sarà riuscito a svestirsi dei suoi archetipi per vestirsi di ciò che è sintonia ed armonia con l’altro.

    pensare che questo( il dolore) sia male

    limita le potenzialità e la capacità di recuperarle queste potenzialità,

    per poi tramutarle in amore.

    l’amore autentico

    non prescinderà mai dal suo opposto.

    il dolore.

    che non ha nulla a che fare con la sofferenza.

    sono due concetti sostanzialmente molto diversi ed attengono l’uno( il dolore) alla nostra stessa condizione esistenziale( che è positiva nel momento in cui riusciamo a comprenderne la sua valenza)

    l’altra( la sofferenza) è per lo più uno stadio emotivo, impulsi che possono essere ( e per lo più sono) temporanei.

    :) )))

  18. Ciao, spero che la tua mente, desiderosa di placebo, abbia trovato quell’abbraccio. Ben ritrovata (per colpa mia). Mikè.