Le mie labbra


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091206 (5) le mie dolcissime labbra,
morbide,
calde,
che ti parlano d’amore,
dialogano col cuore.
Un piacere,
sottile,
ti prende
e ti perdi
invano,
non hai più difese,
più veloci delle mani,
più tenere del pensiero,
impastate di peccato,
voluttuose,
spregiudicate,
vogliose,
sensuali:
le mie labbra.



*romantica*

 

52 pensieri su “Le mie labbra

  1. Labbra da cui è piacevole ricevere anche un semplice augurio.

    Ricambio il tuo bacio, nella speranza che anche il tuo sia un Buon Natale.

    Rik

  2. Tantissimi auguri di buon Natale anche a te, anche se oramai siamo agli sgoccioli di questa splendida giornata!

    Un abbraccio

    Rigel

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  3. grazie! hai dato unocchio al mio piccolo ed incolore blog, certo non passo troppo tempo a scrivere x via del mio lavoro, ma ti assicuro che sarebbe bello averne uno come il tuo.

    buon divertimento in queste feste, e che tu possa trovare il meglio.

    un bacio …solista…

  4. buona giornata

    sai non ho ricevuto nessun regalo…non li voglio e i miei amici e famigliari lo sanno sono 15 anni che non voglio più nulla…

    bello e sensuale il tuo scritto!

    grazie del passaggio

    monica

  5. Occulta occulta non acculta,

    scusami ma mi sono svegliato da circa mezz’ora e… Vabbè, visto che ci sto, colgo l’occasione per baciarti una seconda volta.

  6. Attimi sottili come istanti indefiniti,

    come veloci comete

    che sfrecciano nel cielo d’Agosto,

    o anche limpidi ruscelli

    sui quali specchiare

    la nostra anima infinita.

    Molto bello il tuo blog complimenti

  7. Labbra che mai potrò baciare ma che però posso sognare e disegnare e…

    Un bacio Vanessa, visto che ti voglio bene, evito di denunciarti per pubblicità acculta della dior :-)

  8. Belle le tue labbra ^^

    Grazie per il thè, io adoro le tisane, sono buone, rilassano e soprattutto ti permettono di passare dei minuti in tranquillità con le persone che ami…

  9. Leggendo queste calde parole e… scrutando l’immagine che hai scelto… beh… mi pare di essere in agosto…. son vampate… uff uff… :)

    Buona giornata.

  10. Certo, romanticaperla, hai detto una cosa molto profonda: non c’è niente di più dannoso, pericoloso e inutile dell’aver troppa paura di sbagliare (perfezionismo) perchè questa paura ci impedisce di fare esperienze e di correggerci ri-scegliendo via via le prove positive, ed escludendo quelle negative. C’è un proverbio: – Sbagliando si impara – che è molto giusto perchè la scienza stessa opera nelle sue scoperte attraverso esperimenti, che non sono altro che “il darsi la possibilità di sbagliare” prima di trovare la soluzione giusta. T’immagini se gli scienziati (per paura di non trovare subito la soluzione al problema, quindi di non essere considerati bravi) aspettassero chissà quanto, prima di iniziare un espermento? Per questo, come dicevi, è giusto non perdersi in drammi inutili per il terrore di sbagliare in qualunque campo. Nel campo artistico, ad esempio, andrebbero perdute la disinvoltura, la creatività, l’originalità, dietro al porsi troppe domande per un preteso (e inesistente) perfezionismo che porta solo alla sterilità e al blocco totale della vena artistica più fluida. L’originalità e la creatività artistiche infatti fioriscono sul terreno fertile delle idee e delle immagini che nascono e fluiscono con un notevole grado di libertà espressiva e quasi mai su autocensure rigorose che invece strozzano ogni vitalità e disinvoltura: meglio sbagliare una volta in più, ma conservare intatto lo spirito di ricerca e la creatività senza renderle sterili nel nome di una inesistente perfezione. Anche nel comportamento umano l’eccesso di serietà e il dogmatismo (nati dalla paura di sbagliare) non sono molto sani perchè derivano dal prendersi troppo sul serio senza alcun senso della relatività del sè e degli altri. L’ironia (non il sracasmo che è violento!) invece è sana perchè relativizza sia se stessi che gli altri. Non a caso nei periodi di dittatura non fioriscono nè la satira, nè l’ironia, nè le arti, perchè tutto viene contratto in gabbie rigide che non fanno più scorrere la vita come dovrebbe. In sintesi: non c’è peggior errore della paura esagerata dell’errore!