Buona Seratina


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viareggioA furia di guardare in alto per raggiungere e perseguire i nostri obiettivi,
non ci accorgiamo che contemporaneamente ci allontaniamo da terra
e da tutto ciò che di bello solo essa comprende…


*romantica*

HOT


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L’incubo era diventato realtà. Non solo eravamo in una strada sperduta nella nebbia, ma a quell’ora sarei dovuta essere a casa. Ero andata in una discoteca sabato sera, ma era un pò fuori città ed io ed una mia amica ci eravamo accodate ad un nostro amico con la sua auto.
Al ritorno però la macchina si è fermata, senza benzina.

Ero fuori di me. Come una pazza scesi dall’auto, faceva freddo e cominciai a fare segno alle auto che passavano decisa a fare l’autostop.
Nessuno però sembrava volermi dare un passaggio. Finchè si fermò una macchina, so che è pericoloso accettare un passaggio da uno sconosciuto, ma pensavo solo a tornare a casa in tempo.

Quando aprii la portiera vidi un bellissimo ragazzo, era solo e sembrava molto triste.
Mi chiese se i miei amici avevano bisogno di aiuto, ed io un pò più tranquilla mi sedetti sul sedile del passeggero.
Si chiamava Claudio, e si mise a guidare in silenzio.

Ad un certo punto ricevette una telefonata, capii che si trattava della sua ragazza, probabilmente avevano litigato e lui cercava di fare pace.
Chiuse il telefono disperato e mi venne spontaneo chiedergli come stava.
Mi raccontò che amava questa ragazza, ma lei amava godere nel vederlo soffrire.

Arrivammo sotto casa mia, mi allungai per dargli la mano e ringraziarlo.

Lui però si voltò, e quello che doveva sembrare un saluto innocente divenne qualcosa di più profondo. Ci allontanammo un pò da casa mia, ci abbracciammo stretti stretti e ci baciammo. Poi, come presa da una forza sconosciuta cominciammo a spogliarci.

Non mi importava più di essere a casa in orario, del fatto che non lo conoscessi, e che amasse un’altra. Mi eccitava sentirlo eccitato, come il fatto che qualcuno avrebbe potuto vederci.

Volevo sentire la sua pelle contro la mia, le sue mani sul mio seno e giù.. dove nessuno mi aveva mai toccato con tanta tenera passione.

Facemmo l’amore in silenzio, in quella che divenne una notte magica.

La sua ragazza non sapeva cosa si era persa.


*romantica*

Scriverti di baci


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E’ stato bello oggi dopo pranzo
passeggiare  davanti al mare
vedere la spiaggia vuota e sentire il
dolce mormorio delle onde.

Guardare voli di gabbiani
raccogliere conchiglie e
pietre buttate da onde
tanto antiche
da non avere memoria.
 
Sorridere al sole
ora che i giorni son piccoli
e la sera arriva presto.

Adesso è già arrivata la notte
e io sono qui, a trovare pensieri tanto profondi
da non capirne il significato.
A raccogliere stelle e sognare.
 
Mi raggomitolo in me stessa
com’era dolce pensarti
scriverti di baci per emozionarti.


*romantica*


Il principe e il rospo


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Ieri in un pub ho incontrato un’amica che non vedevo da un pò. Le ho chiesto come andavano le cose, e lei, come se non vedesse l’ora di sfogarsi con qualcuno ha cominciato a parlarmi del marito:


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"Il giorno in cui quel deficiente è diventato mio marito, era bellissimo: magro, alto, moro, maschio. Lo guardavo e mi sfregavo gli occhi- non potevo credere che quella meraviglia fosse mia. Dopo un mese è sbucata la pancetta, che già si intuiva tra la tshirt ed i boxer.
Oggi, dopo 3 anni, ogni tanto mi sfrego gli occhi- non posso credere che quella strabordante meraviglia sia ancora mia. Insomma il giorno del matrimonio ho detto sì.
Due anni dopo, il tempo necessario alla decompressione da innamoramento, la frase si è completata:
Sì, HO SPOSATO UN DEFICIENTE!
e so con certezza che non sono l’unica: alcune lo affermano in modo sfrontato, altre abbozzano mezzi sorrisi.
"

Io, trattenendo a stento le risate per queste sue parole le ho chiesto:

"Ma si può dire? tuo marito non si offende?"

E lei:

"No, non si offende: è DEFICIENTE, ma OBIETTIVO. Sa che ho ragione! Se sono ancora con lui, devo essere sicuramente vittima di qualche sortilegio e aspettando il principe continuo a svegliarmi accanto al rospo"

morale: Signori maschietti state all’occhio!! :)


*romantica*

Nella tua stanza


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Nella tua stanza, lo sentivo, sarebbe stato diverso dal solito.
I tuoi occhi me lo dicevano. Il mio corpo lo sentiva.
Vedevo il tuo respiro in sussulti. Sussulti seguiti dal mio sguardo.
Sussulti che  ti scatenavano tempesta.

Nella tua stanza, lo sentivo sarebbe stato diverso dal solito.
Non avevi bisogno di abiti particolari. Guardavo il tuo corpo.
Guardavo il tuo essere uomo.
Guardavo il pezzo di lenzuolo che fasciava la tua mascolinità.

Nella tua stanza, lo sentivo sarebbe stato diverso dal solito.
Mi hai preso per mano. Pelle contro pelle.
Sensazioni violente mi hai donato il tuo amore.
Profumo di uomo.
Era la mia prima volta ,la tua prima con me.

*romantica*

sensazione


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Cos’e’ una sensazione? Non puoi toccarla, respirarla, guardarla.. ma puoi sentirla, forte, dentro te.
Così, anche se non riesci a spiegarti il perché, senti che ti appartiene, che colora i tuoi giorni di meraviglia, che ti fa sorridere senza motivo, che ti rende felice per ogni banalità.
Ti parla all’orecchio come un vecchio saggio… e ti rasserena la vita.


*romantica*

Cose da fare


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Cose da fare questo week end:


27538777_e804a9472e1) non stupirmi per le cose che dice il TG
2) non mangiare dolci
3) non innamorarmi più di dieci volte al giorno
4) andare sul lungomare sabato mattina a correre e ossigenarmi 
5) non comprare neanche un capo d’abbigliamento (la vedo dura)
6) lasciare da parte i libri dilettevoli per quelli istruttivi

*romantica*

Sensualità


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Un modo di vedere, di sentire. Dono
dell‘immaginazione e dell’introspezione.
Facoltà di trasmettere un alone che
accarezza e avvolge le persone, un raffinato alfabeto di percezioni e di sensazioni, il sentimento della tattilità, dei profumi e degli odori, dei sapori e dei suoni- e della parola.
Un’arma per chi la possiede.



*romantica*

E riprendo a camminare


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270579032_fb47948ea4 Ti Sorrido.
Sorrido e prendo la tua mano.
Mani di un uomo che lavora,
ruvide per il freddo.

Il berretto copre i capelli.
I denti bianchi come la neve.
Gli occhi azzurri brillano
su quella carnagione abbronzata.

Sorridimi.
Stringimi la mano.
E sentimi.
Tremo, per un freddo lontano.
Lontano come un telefono che non squilla,
come un silenzio protratto troppo a lungo.

Non riesco ad avere quella stretta
forte e decisa
che mi davi sempre.

Le dita scivolano via,
nebbia che si scioglie
sotto questo tiepido sole autunnale.

Alzo lo sguardo,
mentre cammino una foglia rossa
mi si poggia accanto.

Gli occhi la fissano e il cuore trema.

Il pensiero scivola via,
chiudo e riapro gli occhi.

Perchè son già fuggita.
E riprendo a camminare,
pensando al tuo sorriso
e ai tuoi occhi colore del cielo.






*romantica*