Il fiore


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Verso le 17 ero  sola e camminavo nel parco indisturbata. Ero talmente assorta nei miei pensieri che non prestavo attenzione neanche al mio cellulare che  squillava in continuazione.

E’ stata una tranquilla giornata autunnale: poche nuvole in cielo, vento leggero e foglie  marroni ,arancio  che cadevano e si spostano in branchi.
Tutt’a un tratto mi sono fermata  e mi sono chinata verso terra. Ho visto un fiore, ma un fiore raro, raffinato, un  fiore dai petali fuxia. L’ò’ preso, l’ò girato, l’ò annusato.
Che strano stupore. … attorno a me  succedevano  tante cose  belle… le anatre selvatiche che spiccano il volo dal laghetto, dei piccoli passerottini che cinguettano dall’alto della quercia più alta,  una gazza ladra che si librava  in volo per poi posarsi sul ponticciolo posto a confine dei due laghetti. Io guardavo  quel fiorellino.
 Continuando ad essere attratta dalle cose semplici, delle cose che sanno di antico, per quanto questo termine possa abbracciare una visone quasi immensa… mentre annusavo quel fiore, sorridevo e tenevo chiusi gli occhi.
Dietro di me, altre anatre selvatiche prendevano  il volo, creando una piccola corrente d’aria che mi scomponeva  i capelli. Quei capelli , a cui ho applicato il fiore. 


*romantica*

8 pensieri su “Il fiore

  1. L’infinitamente piccolo è bello come l’infinitamente grande. Differenti nella loro maestosità. Così è bello annusare un fiore, il cui odore non stancherà mai, a differenza di costosi profumi griffati.

  2. beh quel fiore ha completato un bouquet prezioso,tu.

    descrivi molto bene quel che senti

    cio’che provi

    in modo diretto e sincero…

    spontanea impreziosisci con le parole

    le giornate di chi ti legge…

    un bacio,Giuse