Filucchi di Ghiaccio


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Fin da piccola vivo una specie di spontanea e semplice fede molto personale e indubbiamente poco ortodossa. Si tratta di una specie di panteismo che molti chiamano visione filosofica perchè il mio Dio si sparge in ogni manifestazione della natura e degli uomini. Dipinge di verde i fili d’erba, illumina le cattedrali, i tramonti, fa scendere la neve e suggerisce gesti buoni vegliando sul capo degli uomini.
Sono affascinata quando visito chiese e palazzi antichi e mi congratulo con uomini che non ci sono più, che hanno creato bellezze e patrimoni di inestimabile valore perché penso siano stati guidati dal Signore. L'arte e l'artista mi hanno sempre attratto però a volte un silenzio inquieto mi pervade ed allora la mia incompatibilità è rappresentata dal ricercare nella fede il perchè, perchè il Signore non sempre ci è accanto soppratutto quando guardo i poveri, gli anziani, i malati, colleziono poi tante domande che rimangono inevase, a volte non trovo una ragione che giustifichi anche l’inconoscibile il senso della vita, il dolore, la morte, le separazioni.. il destino, mistero che avvolge l’universo e l’uomo; mi pongo domande perché non dispongo di certezze ma di dubbi ed allora penso che per fortuna siamo ignari sulle cose.
Forse dovrei guardare le stelle e la luna in queste lunghe notti di freddo tagliente per pensare a cosa siamo sotto di esse, la vita forse è bella per questo, ogni giorno tutto sembra nuovo ed anche se a volte non bastano la buona volontà, la fede o le preghiere, bisogna combattere ed essere volitivi per guadagnarsi la stima e la fiducia regalando un pò del nostro ottimismo a chi non ne ha.

Sotto l'abito oscuro
sonnecchia la terra,
nel gelo in queste
notti d'Inverno.
Vaga la luna,
illumina il cielo,
con le stelle luccicano
filucchi ghiacciati
dipingendo candidi manti
di soffici emozioni
in cristalli scintillanti
come stelle cadenti.
Arde in casa la fiamma,
crepitando tra legni,
lingue di fuoco.
Odor di vino rosso,
tra mille luci di Natale
anche su visi tristi
ora brillano le Stelle.

 


Buon Natale!


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Nella notte stellata una strada.
E un sentiero ombreggiato di sogni
mai rivelati alla luce del giorno;
grandi alberi di rami mezzo spogliati,
addobbati di fragili chiome argentate.
E strade dorate di luce
che al passaggio del vento
si commuovono in amore;
in essa la gente si specchia,
peccato però non sappia
riconoscersi
se non in un buio riflesso.

Vuol la Stella condurci
in segreto, lontano dal mondo,
dai cattivi che ci vivono attorno.
Pastori tremanti, al momento
estatici nell’ammirare
il piccolo fagotto lor di fronte;
il suo bel volto simile
nostro riflesso nel sole al tramonto
per un mistico incontro
nel giorno più bello dell’anno.

Vivere il dono di Dio
nella meraviglia,
nella gratitudine,
nel distacco
dai beni materiali.

Quest’uomo nuovo,
umile come i pastori,
saggio come
i Re Magi.

Romantica Vany & King Lear


Candore


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M’incanta perdere lo sguardo sulla campagna di fronte la mattina. Bianchi ghiacciati gli alberi e l’erba tutta argentea, nascono fantasie come fossero fiabe.
E’ il momento più atteso dell’inverno, quello del freddo e dei consueti riti Natalizi.
Mi spoglio di ogni immaginazione e vedo il bianco abbagliante. Guardo fin dove possibile e guardo dentro di me.
Possiamo amare solo chi incontriamo, è il nostro cuore che sceglie chi ameremo? La felicità sta nell’amore creduto, che forse appare immediato prima ancora che fiducioso? Serenità che si espande in me e si diffonde fuori di me. Punto lo sguardo a terra, tutti quei riflessi, in quella luce piena di candore da cui tutto si rigenera e offre un’incomprensibile felicità.

Goodbye Autumn


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Addio Autunno,
addio alle foglie cadute,
tutto tace,
tutto è silente,
gli animali dormono,
profuma d’arance
e di biscotti la cucina,
tutti al calduccio a riscaldarsi
..è arrivato l’inverno.


timida paura


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Mi accomodai
sulle sue ginocchia
cercando di celar impulso
di selvaggia follia,
come se il desio
di compiacer lui
al di sopra
di chiunque altro
le fantasie mie
popolasse tutte.

Mi procurava
voglia segreta,
l’inizio
d’un’appartenenza;
se incolume però
avessi voluto
un dì venirne fuori,
non m’era concesso
d’abbandonarmitotalmente.

Per vaghi momenti
recuperavo io
sfilacciati lembi
di coscienza,
mentre lui con l’indice
mi segnava dall’alto
in basso sulla pelle
la sua supplica;
e io a negarmi
timida paurosa.

Mai stanco
sconosciuto
e prezioso
l’appagamento
nostro complice;
e così ostili noi
ad abdicare
l’uno in favore
dell’altro.

Qual tormento
per voluttuosità
sempre più votata
a infiammata lussuria.

Alla finestra
mi avvicinavo
prima di salutarlo
perché
non s’accorgesse
del rossore
a lambirmi le guance.

Sì illuminante…
imbarazzante
la felicità intrisa
nell’ultimo ross’oro
del giorno al tramonto.

di Romantica Vany & Giuseppe Iannozzi


Suggerimenti


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Suggerimenti
per i Regali di Natale
:

Per il tuo nemico,
il perdono.

Ad un avversario,
la tolleranza.

Ad un amico,
il tuo cuore.

Ai poveri,
la carità.

Per ogni bambino,
un buon esempio.

A te stesso,
il rispetto
.

 


*****


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Tiffany, la mia gatta, passeggia leggera sul cornicione della casa di fronte, le luci del mio albero tingono di bagliori tenui e colorati le pareti; una sottile lingua di fumo si avvia sinuosa a tinger profili di nero inchiostro i tetti addormentati.

La giostra dorata emana musica e voci di bimbi; dipingerò stelle sul soffitto per le notti senza luna e troppo buie per sognare.


Come una fiaba


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Un passo dopo l’altro, l’aria distratta di chi non ha fretta. Passeggiavo, tra vicoli stretti, vestiti di luci. Lo sguardo verso il cielo, l’azzurro limpido tutto invernale, le mani in tasca.
Avevo l’impressione di poter leggere i pensieri di chi abitava nelle case sulla strada e riuscivo a vedere le luci dell’albero che tingevano le pareti. Un gatto passeggiava, sui cornicioni. Più in alto, il fumo usciva tra i tetti.
Non potevo fare a meno di incantarmi ad osservare le vetrine, gli occhi come quelli di una bambina e le guance arrossate dal freddo pungente.
Avevo scelto con cura una panchina, dalla quale avrei potuto anche sbirciare tra i ritratti degli artisti di strada. Avrei voluto essere ritratta anche io. Da lui. Vedermi con i suoi occhi.
Sarebbe arrivato in serata. Con quel suo strano modo di camminare, l’aria distratta di chi non ha fretta, di chi ha negli occhi molto più di quel che vede.
Nell’attesa, ho rivolto lo sguardo ancora una volta verso il cielo e proprio in quel momento un piccolo bianco fiocco mi ha baciato il viso.

Shopping


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Ecco, tutti i regali sono pronti! Oggi mi sono dedicata alle frivolezze dello shopping per me. Mi sarebbe piaciuto farlo alla maniera della Hilton, ma siccome non hò porta-borse nè guardie del corpo come lei ho dovuto stare attenta a non esagerare col numero degli acquisti.  Volevo essere sola, ma sola-sola perchè non mi piace essere condizionata dai pareri altrui!
Ho spesso bisogno di antistress e lo shopping aiuta molto anche se poi ti accorgi che non è facile prenderci. Mi piace molto l’intimo mutandina e reggiseno, ma anche curiosare le scarpe con tacco per soddisfare il bisogno vedere e desiderare di indossare per piacere e per piacermi. Un godimento meritato, perchè desiderare è soffrire e se-non-si soffre-che-piacere-è?”.
Ho macinato tanti passi, chilometri a piedi guardando le vetrine di San Romano e Cortevecchia ma dando un occhio ovunque sfidando un esercito di persone che sembravano in processione, dopo avere sopportato il traffico e sfidato la tentazione di infrangere il codice della strada parcheggiando in piazza davanti al Castello. Tutto questo  più faticoso di un fioretto spirituale!! Lo shopping è un antistress solo se è praticato con intensità e abnegazione e sopratutto con il portafoglio quasi vuoto così si desidera desidera ritornare a casa..
E finalmente a casa! E per me un premio..!
Mi compiaccio ora nella morbidezza setosa delle nuove mutandine e reggiseno rosa, mentre la corteccia mi scarica adrenalina pura a fiumi. Sono felice.. non c’è cosa più divina del piacere dell’effimero. Sì, lo shopping mi piace!


Pomeriggio di Festa


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Mi piace l’estate, ma anche l’inverno perché mi chiudo in un bozzolo tiepido di sensazioni. Cappotti sciarpe e maglioni di lana profumati di caldo, ritrovati dal fondo di un armadio questo periodo è un tempo la cui gelida evanescenza esalta le tradizioni e gesti preziosi che fanno tornare piccini.
L’inverno è quell’insieme armonioso di brividi e morbide sensazioni tattili, fili segreti che si aggrovigliano in una visione rimasta nel buio della cantina del mio cuore, tempo ideale della resistenza offerta al rigore. Non troppo tardi, non troppo troppo presto. Le giornate sono cortissime è come se uno sconfinato mondo al momento si aprisse per magia alle cose sommesse e alle fiabe .
Tra fili impalpabili di pensieri e di gesti è intessuto in me la stessa poetica che annoda emozioni e immagini interiori al preludio delle festività. Riscopro il conforto commovente di un riparo in una nicchia di affetto caldo e semplice, un profumo di torta margherita e di cioccolata calda davanti a tante luccicose palline che aspettano di vestire il mio albero di Natale.

Oggi è la Festa dell’Immacolata – Bella tu sei qual sole, bianca più della luna e le stelle più belle, non son belle al par di te!